Skip to content

Le direttive comunitarie in materia di crisi e ristrutturazione d'impresa

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 traumatiche per le imprese, quali i licenziamenti collettivi o il trasferimento d’azienda» 17 . La base giuridica utilizzata per il varo di queste tre direttive “sorelle”, l’art. 100 del Trattato 18 (oggi art. 94 TCE), nel riferirsi testualmente a «direttive volte al ravvicinamento delle disposizioni […] che abbiano un’incidenza diretta sull’instaurazione o sul funzionamento del mercato comune» 19 , sembra suggerire un attento bilanciamento degli scopi costituenti la ratio di queste disposizioni: traspare, infatti, dalla lettura dell’articolo appena citato e dal contesto in cui le direttive sono state partorite, che la ratio economica legata alla garanzia degli equilibri concorrenziali del mercato unico prevalga in un certo qual modo su quella volta alla tutela dei lavoratori 20 . Questa lettura “economicista” può essere sintetizzata affermando che nelle tre direttive in oggetto «la salvaguardia delle posizioni dei lavoratori appare funzionale ad evitare il verificarsi di fenomeni di distorsione nella concorrenza fra imprese che operano all’interno di un medesimo mercato» e che le discipline comunitarie in esse contenute «non puntano ad intaccare le prerogative imprenditoriali in ordine alle scelte economiche fondamentali relative alla gestione delle aziende, ma soltanto a fronteggiare le conseguenze sociali di tali scelte» 21 . 17 A. Caiafa, R. Cosio, Diritto europeo: crisi d’impresa e sorte dei rapporti di lavoro, Milano, Ipsoa, 2008, p. 7. Tra le occasioni traumatiche per le imprese non viene citata l’insolvenza datoriale poiché la protezione offerta ai lavoratori dalla direttiva ad essa riguardante è esclusivamente di tipo patrimoniale. La strumentazione protettiva differisce, peraltro, anche nelle altre due direttive poiché mentre in quella sui licenziamenti collettivi sono previste solo misure procedimentali, in quella sul trasferimento d’azienda è anche prevista una disciplina di diritto sostanziale. In merito a questi ultimi argomenti cfr. M. Roccella, T. Treu, op. cit., p. 382, mentre per una più puntuale descrizione ed analisi delle misure protettive previste dalle direttive in oggetto si rimanda ai capitoli successivi. 18 Articolo che, secondo G. Arrigo, Il diritto del lavoro dell’Unione Europea, Tomo II, Milano, Giuffré, 2001, pp. 60-61, si è potuto interpretare in maniera estensiva e dunque utilizzare come base giuridica delle tre direttive di “prima generazione” in materia di crisi e ristrutturazione d’impresa, alla luce del Programma d’azione sociale del 1974; senza il contributo di quest’ultimo, l’art. 100 non sarebbe potuto essere utilizzato come fondamento giuridico per le direttive sulle materie in oggetto, pur in presenza di differenze piuttosto significative nei sistemi di tutela dei singoli Stati membri. Inoltre la prospettiva di integrazione “negativa” contenuta nell’art. 100, nella misura in cui esso mira ad eliminare le differenze normative potenzialmente pregiudizievoli per il corretto funzionamento del mercato comune, viene reindirizzata verso una prospettiva “positiva” di integrazione tramite il riferimento all’art. 117 del Trattato, mirante al «miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro della manodopera che ne consenta la parificazione nel progresso». 19 In G.U.C.E. 24 dicembre 2002, n. C 325, p. 69. 20 Cfr. A. Lo Faro, Le direttive in materia di crisi e ristrutturazioni d’impresa, cit., p. 393. 21 M. Roccella, T. Treu, op. cit., p. 382.
Anteprima della tesi: Le direttive comunitarie in materia di crisi e ristrutturazione d'impresa, Pagina 6

Indice dalla tesi:

Le direttive comunitarie in materia di crisi e ristrutturazione d'impresa

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Ciminiello
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze del Governo e dell'Amministrazione
  Relatore: Mariapaola Aimo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 268

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

trasferimento d'impresa
crisi e ristrutturazione d'impresa
insolvenza datoriale
licenziamenti collettivi
diritto comunitario
diritto del lavoro
tutela dei lavoratori

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi