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La Riforma del TFR. Implicazioni contabili ed amministrative.

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- 10 - somme non corrisposte in contropartita alla prestazione resa, come il premio di fedeltà; a titolo non occasionale pertanto, la somma erogata deve essere prevista nel contesto lavorativo a prescindere dalla frequenza con cui viene erogata quindi, non deve essere collegata ad eventi eccezionali o atipiche rispetto al rapporto di lavoro. La disciplina fa riferimento alla retribuzione cosiddetta onnicomprensiva escludendo quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese. La derogabilità, che può essere effettuata sia in senso migliorativo, considerando ad esempio elementi occasionali, che peggiorativo escludendo elementi che invece la legge considera, fa riferimento agli elementi che compongono la retribuzione utile al calcolo del TFR dunque, se nulla è detto dai contratti collettivi, si applica l’articolo del codice civile. Il terzo comma precisa che, nel caso di sospensione per la quale è prevista l’integrazione salariale e nei casi previsti dall’articolo 2110 del codice civile - infortunio, malattia, gravidanza e puerperio - la retribuzione, da considerare ai fini del calcolo del TFR, è quella a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro dunque fa riferimento ad una retribuzione figurativa, questi casi sono tassativi e i contratti collettivi non possono crearne delle altre. E’ una retribuzione figurativa anche quella prevista al primo comma che precisa: “La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni”, ciò non vuol dire che le frazioni inferiori non devono essere considerate ma che occorre arrotondare al mese, le frazioni pari o superiori a 15 giorni. Questo è il recente orientamento adottato dalla Cassazione che considera utile, ai fini del calcolo del TFR, anche le frazioni inferiori al termine suddetto, rispettando in questo modo quanto stabilito dallo stesso articolo: “Il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato” evitando così discriminazioni tra i lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato. Il quarto e il quinto comma stabiliscono che, il debito TFR, con esclusione della quota maturata nell’anno, è incrementato, al 31 Dicembre di ogni anno, ad
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Informazioni tesi

  Autore: Laura Lo Fermo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: PierLuigi Catalfo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

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