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Tra ideologia e consumo - il fascismo e il cinema dei telefoni bianchi

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cinema.  Tra  il  1929  e  il  1936  il   regime  fascista  godette  il   maggior  consenso 2  degli italiani; nello stesso periodo in Italia usc ì il primo film  sonoro 3 , fu fatta una legge a favore della produzione cinematografica  italiana 4 ; nel 1937 venne inaugurata Cinecitt à ed entr ò in vigore la legge  Alfieri 5 .   Dal   1938   invece   si   verific ò   un   forte   declino   del   consenso  fascista,   i   consensi   precedentemente   ottenuti   scomparirono  gradualmente con le leggi razziali, con l'autarchia che promosse per il  cinema la legge sul Monopolio nazionale, con il Patto d'Acciaio, con  l'inizio della guerra fino al 1943 quando il fascismo cadde.  Questa ricerca si prefigge l'obiettivo di esaminare il cinema dei telefoni  bianchi   sia  negli  anni   in   cui   il   fascismo   sembr ò  interpretare  bene  i  desideri della popolazione italiana per poterne guadagnare il consenso,  sia negli anni del declino del consenso e della guerra. Nonostante le  diverse circostanze nei due periodi storici in questione queste commedie  non cambiarono sensibilmente e le loro trame sembrano trattare sempre  gli stessi argomenti passionali e amorosi. Questi film “scacciapensieri”  comico sentimentali trasmisero una serie di messaggi al pubblico di  allora, ne influenzarono i comportamenti, suscitando desideri e sogni.  Non raccontarono la realt à ma una serie di invenzioni, di mondi possibili  altrove. Tralasciarono gli aspetti pi ù evidenti del mondo fascista per  rappresentarne altri, taciuti. Preferirono non specchiare la societ à per  indagarne i sogni, proporre nuove aspirazioni, trasformarne le idee. Questi film dimenticano la realt à, nascondono la dittatura e la violenza  senza   lasciarne   alcuna   traccia   riconoscibile   e   mostrano   ci ò   che   era  2 Nell'interpretazione di Renzo De Felice, il fascismo italiano fu un regime che si basava sul consenso  della popolazione. Il periodo di maggior consenso al regime riguard ò gli anni dal 1929 al 1936. v. DE  FELICE RENZO,  Mussolini il duce. Gli anni del consenso. 1929­1936,  Torino, Einaudi, 1974; e DE  FELICE RENZO,  Le interpretazioni del fascismo,  Bari, Laterza, 1969; 3 La canzone dell'amore  di Gennaro Righelli, 1930 4  Legge n. 918 del 18 giugno 1931 v. BRUNETTA GIAN PIERO,  Cinema italiano fra le due guerre.  Fascismo e politica cinematografica,  Milano, Mursia Editore, 1975; 5 Regio decreto­legge del 21 febbraio 1938, promossa dal ministro Dino Alfieri 3
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Tra ideologia e consumo - il fascismo e il cinema dei telefoni bianchi

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Informazioni tesi

  Autore: Gergana Milkova Angelova
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Rappresentazione audiovisiva e multimediale
  Relatore: Giovanni De Luna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

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