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L'autopercezione delle comunità sudafricane nel periodo dell'apartheid

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4 - e nel corso delle sanguinose guerre anglo-boere che il sentimento afrikaner si crea e si afferma. In questo senso, particolare attenzione va rivolta alla seconda guerra anglo-boera del 1899- 1902. Nel corso degli avvenimenti che la contraddistinguono emerge la particolare spietatezza con la quale gli inglesi hanno trattato i rivali olandesi, spietatezza che ha portato alla realizzazione dei primi campi di concentramento in cui era stata confinata la popolazione boera. Lo stato di oppressione fisica e culturale, in cui la popolazione olandese viene tenuta diventa il fattore unificante di tutta la popolazione di matrice olandese che troverà forza e coesione in un nuovo sentimento che va affermandosi nel chiuso della convivenza coatta. Il sentimento afrikaner che ne scaturisce è quello dovuto alla presa di coscienza da parte della popolazione boera di appartenere a un gruppo, unitario e bianco, tenuto al giogo dagli inglesi. Sono proprio gli inglesi imponendo la loro superiorità politica e i loro privilegi economici a determinare quelle condizioni politiche e sociali entro le quali i boeri svilupperanno il senso di appartenenza a un popolo ovvero il sentimento che sta alla base di ogni nazione. Il naturale istinto di sopravvivenza numerica e culturale generatosi tra coloro che si riconoscevano nell‟ origine olandese segna un momento di svolta che porterà al riscatto la popolazione boera e all‟autodeterminazione afrikaner. Ora il termine boero perde il significato negativo e viene utilizzato con orgoglio dal popolo afrikaner. A favore della creazione di una coscienza afrikaner un ruolo determinante fu certamente giocato dalla diffusione della lingua afrikaans - derivante dall‟olandese - e della religione calvinista riformata che rivendicava l‟interpretazione anelastica delle Scritture e il forte legame tra Stato e Chiesa. Lingua e religione afrikaner fin dall‟arrivo degli inglesi in Sudafrica avevano costituito un fattore aggregante attorno al quale si era sviluppato il sentimento anti-britannico contro l‟imposizione della lingua e della cultura inglese e la diffusione dell‟anglicizzazione. Ma la vicenda più importante che permise agli afrikaner di portare a compimento il processo di autodeterminazione già innescato, si svolse senza dubbio in ambito politico e istituzionale. Una volta che si sono riconosciuti come popolo sulla scorta di un‟identità culturale, gli afrikaner iniziano una scalata al potere che li porterà al controllo politico dei territori sudafricani che essi da tempo ritenevano loro proprietà. Inevitabilmente ciò ha condotto, a sua volta, a tutta una serie di lotte, ma anche di compromessi, tra tutte le popolazioni bianche sudafricane che condividono l‟ interesse
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L'autopercezione delle comunità sudafricane nel periodo dell'apartheid

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Informazioni tesi

  Autore: Fulvio Patarini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze internazionali e diplomatiche
  Relatore: Cristiana Fiamingo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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