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L’ istituto dell'amicus curiae nella funzione giurisdizionale internazionale

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15 La mancanza di regole precise che ne disciplinassero l’uso, inoltre, permise alle corti anglosassoni di sviluppare uno strumento altamente adattabile e flessibile atto a fronteggiare i problemi tipici di cui si accennava sopra. Le corti evitarono appositamente di fissare contorni e circostanze d’utilizzo rigidi, sia per conservare una maggiore discrezionalità nella possibilità di ammetterne o meno la partecipazione, sia per permetterne la sopravvivenza in un contesto in cui la snellezza era caratteristica necessaria per aggirare gli ostacoli all’ingresso posti da un sistema processuale chiuso e ostile ad ogni apertura verso la partecipazione di terzi non parti. Si diceva che le corti evitarono di definire rigidamente lo strumento dell’amicus curiae anche per mantenere una certa discrezionalità nello stabilire quando e se ammetterne l’intervento; e a tal proposito si andarono formando dei criteri di base che i tribunali seguivano nell’esercizio di questa loro scelta. “”No great ceremony was attendant to this, often the court merely extended the privilege of filing a brief “by leave of the court”. Gradually this practice came to be controlled by a set of increasingly formal rules that were communicated more or less informally to the regular practitioners before the court, or those who habitually handled similar cases on another level. It was only at a much later date that these tended to be codified.”” 10 L’assunto da cui partire fu dunque quello che gli amici potevano intervenire nel processo “by leave of the court”, ossia previa consenso della corte. Quasi tutte le corti richiedevano che 10 KRISLOV, supra nota 10, p. 699.
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L’ istituto dell'amicus curiae nella funzione giurisdizionale internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Blancodini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Oddenino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 223

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