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La risarcibilità del credito da morte del debitore nell'ordinamento italiano: un particolare sguardo alle vicende Superga e Meroni.

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13 CAP. I INTRODUZIONE 1) CENNI STORICI SULLA RESPONSABILITA’ CIVILE La lex Aquilia L’attuale art. 2043 cc, la stessa nozione di ingiustizia del danno, nonchØ il ricorrente aggettivo “aquiliana” spesso accostato alla responsabilità di tipo civile o extracontrattuale, possono essere fatti risalire storicamente alla Lex Aquilia de damno, una legge romana del III sec. a.C. cui si attribuisce una prima individuazione delle figure tipiche di illecito civile. Tale legge si presentava suddivisa in tre capi, il primo dei quali imponeva l’obbligo di rifusione al dominus del valore piø alto raggiunto dalla res distrutta nell’arco dell’ultimo anno da parte del danneggiante (equiparata l’uccisione di schiavi od animali domestici). Il secondo capo prevedeva che l’acceptilatio fraudolenta del credito dovesse essere risarcita al creditore inconsapevole o non concorde da parte dell’adstipulator. A regolare i conti in caso di danneggiamento fisico di una res inanimata stava un terzo capo, in ossequio al principio di rifusione del valore piø alto acquisito dalla res nell’ultimo mese. E’ tutto sommato semplice scorgere l’ingente portata dei fondamenti del diritto romano in merito alla responsabilità civile, non appena si intraprende il percorso storico che, attraverso i secoli, porta fino ai giorni nostri: l’influenza dei principi, unitamente alla solidità dei brocardi di Roma, emerge in tutto il suo vigore specialmente negli ambienti del Giusnaturalismo, quando si comincia ad avvertire che l’alterum non laedere di Ulpiano può utilmente rispondere all’esigenza di una definizione unitaria in grado di abbracciare le varie figure di illecito tradizionali. Un’altra fondamentale eredità del pensiero antico di cui i giuristi seicenteschi si sono giovati è certamente quella della centralità della persona nel diritto, assieme all’imprescindibile riflessione giuridica che muove dalla contrapposizione tra ciò che per natura risulta essere giusto od ingiusto. Da cui l’immancabile concetto odierno di ingiustizia, la necessità di un intervento riparatore di un danno che risulterà tanto piø odioso quanto ingiusto per l’offeso, attraverso il danneggiamento di un suo diritto. Si arriva così in seguito all’elaborazione storica del c.d. neminem laedere che, ancora oggi, illustra la norma dell’art. 2043 cc.
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La risarcibilità del credito da morte del debitore nell'ordinamento italiano: un particolare sguardo alle vicende Superga e Meroni.

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Barbarossa
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
  Relatore: Luisa Antoniolli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

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Parole chiave

credito
danno
superga
risarcibilità
uccisione del debitore
meroni

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