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La risarcibilità del credito da morte del debitore nell'ordinamento italiano: un particolare sguardo alle vicende Superga e Meroni.

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14 Il Code NapolØon L’evoluzione dei suddetti principi accelera nel periodo rivoluzionario, riuscendo a tradursi in concreto, seppur in forma attenuata, nei primi anni dell’800, in concomitanza con la nascita del primo e piø rappresentativo dei codici civili europei: il Code NapolØon del 1804. L’impasto degli elementi di culpa, damnum e iniuria alla base dell’illecito descritto dal codice francese sarà agevolmente trasportato oltralpe e convogliato a distanza di sei decadi nel codice civile unitario dello Statuto Albertino (1865), il quale ricalcherà in buona parte l’esperienza napoleonica. Per quanto il processo di industrializzazione abbia fatto registrare l’emersione di un conflitto fra libertà di produzione e sicurezza individuale, che la responsabilità aquiliana si trovò costretta a mediare, il sistema non entrò in crisi, ma riuscì piuttosto a plasmarsi con successo in base alle nuove esigenze di protezione. Il successo della codificazione ottocentesca venne confermato dalla stesura del codice civile del 1942, il quale si limitò ad adottare il termine “illecito” in luogo di “delitto” e ad unificare dolo e colpa nel 2043 cc, trasformando tale articolo nel pilastro portante dell’intera materia della responsabilità civile ed integrando l’elemento dell’ingiustizia. All’introduzione di tale requisito fece seguito un ampio dibattito che sfociò, in ultima istanza, in una prima estensione dell’area del danno risarcibile: era ormai chiaro che, col passare del tempo, sarebbe stato sempre piø difficile attuare una tipizzazione delle figure di illecito (infra). Dal codice civile del 1865 al codice attuale. Questioni di costituzionalità L’ultimo macroscopico passo dell’epoca fu certamente quello occorso con il varo della Costituzione italiana del 1948: si trattava di 139 articoli estremamente esigenti, che non avrebbero esitato a scalzare principi e norme di diritto civile non concordi con la veste protettiva e garantistica insita nella ratio della Carta stessa. Tra gli apporti innovativi del secolo scorso l’avvento della Costituzione fu probabilmente il piø considerevole e poderoso: esso, oltre a rivedere l’intero assetto istituzionale e normativo del Paese causò, attraverso l’introduzione di un nuovo sistema di valori e garanzie, un impatto generale che ebbe ripercussioni anche sui rapporti tra i privati. Diretto in proposito il riferimento alle disposizioni sulle libertà di iniziativa economica, della solidarietà politica e sociale, dell’uguaglianza formale e sostanziale, della proprietà privata ed in genere dei diritti inviolabili dell’uomo (artt. 2-3-41-42 Cost.); nelle relazioni tra privati penetra anche l’art. 32 Cost., costruttore del diritto alla salute; doveroso, infine, uno
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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Barbarossa
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
  Relatore: Luisa Antoniolli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

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Parole chiave

credito
danno
superga
risarcibilità
uccisione del debitore
meroni

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