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Una terra separata ai confini del Ducato. Privilegi ed esenzioni della Calciana nel XVIII secolo

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11 Capitolo 1. “Tre para dè buoi, un cavallo e tre persone almeno”: la genesi dei privilegi dei Secco I primi documenti che testimoniano la presenza di insediamenti consistenti nella Calciana sono collocabili nel X-XI secolo 17 ; la pieve di Calcio risale al 998, e ancora nel XIII secolo dipendevano da essa diverse chiese della zona (almeno Antegnate, Urago, Barbata, Fontanella e Pumenengo). Per circa un secolo questi luoghi dovettero sottostare alla potestà dei monasteri di Santa Giulia di Brescia e, poi, di quello cremonese di San Lorenzo, mentre nel 1202 lo stesso Vescovo di Cremona infeudò in questi territori la famiglia Sommi, che si ritrovò a controllare anche la pieve 18 . Le guerre del Duecento portarono in varie occasioni gli eserciti, e quindi saccheggi e distruzioni, nella bassa bergamasca 19 : nel 1237 la decisiva battaglia di Cortenuova 20 si svolse a pochi chilometri dalla Calciana, Ezzelino da Romano, capo della fazione ghibellina dopo la caduta degli Svevi, morì prigioniero a Soncino, dopo la battaglia di Cassano d’Adda (1259), mentre Cremona, città di provata fede imperiale nel cuore del XIII secolo, fu più volte terreno di scontro aperto. Durante il XIV secolo, il territorio della Calciana fu conteso fra le comunità di Soncino e Cremona: nel 1306 risultava inglobato nel contado soncinasco, nel 1339 passò ai cremonesi, per pochi anni fu di nuovo sottomesso da Soncino, per poi tornare alle dipendenze del capoluogo già nel 1343. In gioco vi erano semplicemente alcuni diritti di pascolo, che furono infine riconfermati alla comunità di Soncino, pur appartenendo la Calciana a Cremona e al suo vescovado 21 . Gli abitanti della zona versavano in condizioni di estrema povertà e molti preferirono emigrare: il monastero di San Lorenzo, formalmente ancora proprietario della zona, giudicando non più redditizio il possesso della Calciana e di altre località limitrofe, li permutò con terreni in Oltedo, Polisseno e San Vito 22 : Calcio passò così nelle mani della 17 Per le informazioni sui primi documenti relativi alla Calciana cfr. CAPRONI RICCARDO, PAGANI ROBERTO, Calcio e la Signoria della Calciana (sec. XIV-XVIII), con notizie sull’origine del borgo e sul suo sviluppo nel corso del XIX secolo, cit., pagg. 16-24. 18 ANDENNA GIANCARLO (a cura di), Storia di Cremona. Dall’alto medioevo all’età comunale, Bolis, Azzano San Paolo, 2004, pag. 154. 19 Galantino racconta che per ben quattro volte fra 1200 e 1228 milanesi e bresciani, nel tentativo di impadronirsi di Soncino, devastarono le campagne circostanti. Cfr. GALANTINO FRANCESCO, Storia di Soncino: con documenti, cit., pagg. 41-51. 20 Una breve e specifica disamina, stesa per il 750° anniversario della battaglia, in CAPRONI RICCARDO, La battaglia di Cortenova, 27 novembre 1237, Cassa rurale ed artigiana di Covo, Covo, 1987. 21 MUONI DAMIANO, Cenni storici di Romano di Lombardia e dintorni, cit., pag. 99, nota 1. 22 BCMAI, Silvestri, sc. 14, doc. 1082.
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Una terra separata ai confini del Ducato. Privilegi ed esenzioni della Calciana nel XVIII secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Costantini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Livio Licinio Antonielli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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