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Trattamento e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani all'interno del Parco Nazionale del Circeo

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~ 11 ~ Lo smaltimento diventa una fase residuale del ciclo di gestione dei rifiuti, l’ultima soluzione dopo aver messo in pratica le “4 R”. Tra le numerose innovazioni di tale Decreto le principali sono: o Classificazione dei rifiuti: coerentemente con le direttive europee (Catalogo CER) definisce una classificazione dei rifiuti rispetto alla provenienza ed alla pericolosità, distinguendo i rifiuti urbani da quelli speciali e i rifiuti pericolosi da quelli non pericolosi. o Sistema di gestione integrata dei rifiuti: complesso delle attività volte ad ottimizzare il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. In particolare è posto in risalto il fatto che la gestione dei rifiuti è un’attività di pubblico interesse e in quanto tale deve essere svolta in un’ottica di profonda sinergia (responsabilizzazione e cooperazione) tra tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell’utilizzo e nel consumo di beni da cui si originano i rifiuti. o Registri di carico/scarico, formulario di trasporto, discariche. o Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD): obbligo da parte dei soggetti a comunicare annualmente, alle Camere di Commercio i quantitativi e tipologie di rifiuti prodotti e/o gestiti. 1.2.2 - Decreto legislativo 152/2006 Il “Testo Unico Ambientale” è stato approvato con Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 aprile 2006, emanato in attuazione della Legge 308/2004 “delega ambientale”. L'entrata in vigore del Decreto legislativo dà il via ad una radicale trasformazione della normativa nazionale sulla tutela dell'ambiente. Di fatto, tale Decreto riscrive le regole su valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo, tutela delle acque, gestione dei rifiuti, inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali, abrogando la maggior parte dei precedenti provvedimenti a tutela dell’ambiente. La finalità della disciplina così introdotta, ispirata ai principi di responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti, è quella di ridurre la produzione di rifiuti e di incentivarne il recupero ed il riciclaggio, garantendo un elevato grado di protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente. Tale Decreto dedica la parte IV alle “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” composta da 89 articoli (numerati dal 177 al 266) e da 9 allegati, abrogando una serie di provvedimenti precedenti tra cui il Decreto Ronchi, che rappresentava la legge quadro di riferimento in materia di rifiuti. Una novità è senz'altro rappresentata dall'introduzione di criteri di priorità nella gestione dei rifiuti: infatti viene stabilito più chiaramente il rapporto gerarchico che antepone il riutilizzo ed il riciclo rispetto l’uso dei rifiuti come fonte di energia. Tale gerarchia di gestione dei rifiuti è disciplinata dall’art. 179 “Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti” che stabilisce quali misure prioritarie la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti seguite da misure dirette quali il recupero dei rifiuti mediante riciclo, il reimpiego, il riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie, nonché all’uso di rifiuti come fonte di energia.
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Trattamento e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani all'interno del Parco Nazionale del Circeo

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Informazioni tesi

  Autore: Viviana Tulin
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Raffaella Pomi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 263

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