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Trattamento e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani all'interno del Parco Nazionale del Circeo

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~ 13 ~ L’obiettivo di fondo della nuova disciplina in materia di rifiuti, in accordo con gli orientamenti europei, permane quello di assicurare “una elevata protezione dell’ambiente e controlli efficaci ”, con particolare riferimento ai rifiuti pericolosi. A tal fine, il Decreto disciplina tutte le diverse operazioni e attività connesse con la gestione dei rifiuti nel suo complesso, vale a dire operazioni e attività di: - raccolta (ovvero le tre fasi di prelievo, cernita e raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto”), - trasporto, - recupero, - smaltimento dei rifiuti, - gestione presso il produttore prima delle attività sopraelencate, nonché - il controllo di tutte queste operazioni, delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la chiusura, da parte di chi le attua e degli enti istituzionalmente preposti al controllo. Il Decreto legislativo n. 152/2006 è stato recentemente “corretto ed integrato” dal nuovo Decreto Legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008: “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale”. Con il D. Lgs. n. 4/2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2008, vengono introdotte una serie di sostanziali modifiche e integrazioni al Testo Unico Ambientale: tutta la parte seconda relativa alla Valutazione impatto ambientale (Via) e alla Valutazione ambientale strategica (VAS) sono completamente sostituite dal cosiddetto "correttivo unificato" al precedente DLgs 152/2006; inoltre apporta modifiche in materia di Aia (Autorizzazione integrata ambientale), ma modifica anche la parte terza dedicata alle acque e la quarta parte per i rifiuti e le bonifiche. Le modifiche apportate sono così riassumibili : o per i rifiuti viene mantenuto l'obbligo del MUD, allargando però l'esonero alle imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi in quantità inferiori ai 30kg o 30l al giorno, nonché, per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti. o viene istituito un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto e smaltimento di rifiuti e la realizzazione in formato elettronico del formulario di identificazione dei rifiuti, dei registri di carico e scarico e del MUD, da stabilirsi con apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per le categorie sopra citate con obbligo di installazione e utilizzo delle apparecchiature elettroniche. o Per i registri di carico e scarico ritorna l'obbligo di numerazione e vidimazione (da parte delle Camere di Commercio territorialmente competenti) con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA o Per le attività di gestione dei rifiuti costituiti da rottami ferrosi e non ferrosi, gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti anche qualora vengano utilizzati i registri Iva di acquisto e di vendita, secondo le procedure e le modalità fissate dall'articolo 39 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni.
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Trattamento e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani all'interno del Parco Nazionale del Circeo

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Informazioni tesi

  Autore: Viviana Tulin
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Raffaella Pomi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 263

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