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Ordalie, torture e supplizi capitali: il corpo sotto accusa nell'Europa medievale

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7 L’applicazione della tortura sembra arrestarsi almeno giuridicamente solo con l’avvento delle riforme illuministe dapprima in Prussia con Federico II tra il 1740 e il 1754 25 , riforme che comunque continuarono a prevederne l’uso per i reati contro la Stato, 26 mentre in Italia dobbiamo aspettare il granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena che tra il 1756 e il 1790 abolì la pena di morte, la tortura e le mutilazioni corporali. 27 La voce di illustri italiani contrari alla tortura quali Verri 28 , Beccaria 29 , Muratori 30 e Manzoni 31 , accelerarono in Italia la sua repressione dimostrando l’infondatezza del principio secondo cui la tortura era lo strumento indispensabile per ottenere la verità e consegnare il reo nelle mani della giustizia. L’istituzione che avrebbe dovuto aborrire e condannare più delle altre l’uso della tortura, per uno strano disegno divino fu invece quella in cui la tortura non solo fu largamente sostenuta ma nella quale sopravvisse più a lungo.Consuetudine lunga a morire, nello Stato Pontificio fu abolita in maniera provvisoria nel 1799 con l’arrivo dei rivoluzionari francesi, per poi essere ripristinata con la loro cacciata e abolita definitivamente nel 1816 da Pio VII. 32 Ma di tortura si deve parlare anche quando questa non è più intesa come strumento giudiziario ma quale mezzo punitivo o addirittura autopunitivo. Ci riferiamo dunque alle varie forme di punizioni autolesioniste i cui aderenti attraverso la battitura del corpo, la flagellazione delle membra e la mortificazione della propria fisicità credevano e speravano nella purificazione dell’anima e nella 25 L. Rangoni, La tortura, cit. p. 115. 26 E. C. Lea, Forza e superstizione , cit. p. 599. 27 L. Rangoni, La tortura, cit. p. 116. 28 L. Rangoni, La tortura, cit. pp. 117-118. 29 L. Rangoni, La tortura, p. 117. 30 I bidem. 31 I bidem. 32 Ibidem.
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Ordalie, torture e supplizi capitali: il corpo sotto accusa nell'Europa medievale

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Carcassi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Barbara Fois
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 309

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