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Cybercrime. Analisi empirica e normativa dei reati informatici. La cooperazione internazionale.

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Infine, il grande salto di qualità nella società occidentale e, di pari passo, nella fenomenologia criminale, è stato negli anni Novanta l'avvento di Internet, il primo mezzo di comunicazione globale ed istantaneo, che funziona connettendo più computer o dispositivi a un'unica rete mondiale (il Web ); adesso, vent'anni dopo la sua afermazione, Internet è una tecnologia imprescindibile per qualsiasi soggetto individuale o collettivo, pubblico o privato. Le attività illecite, parallelamente, si sono notevolmente modernizzate grazie al Web, il quale ofre nuove opportunità e nuovi strumenti per la commissione di reati. In particolare, molte organizzazioni criminali sfruttano Internet per aumentare la propria efficienza 8 , ad esempio impiegando le aste online per riciclare denaro sporco oppure comunicando via e-mail alle singole cellule sparse in luoghi distanti. In questi casi Internet rappresenta soltanto un nuovo strumento per la commissione di reati "tradizionali"; in altri casi, invece, Internet è il contesto virtuale necessario alla realizzazione di aggressioni anomale, che non trovano un corrispondente nel mondo fisico. Si pensi ai numerosi episodi di furto di identità digitale sul Web, i quali consistono nella copia ed utilizzo di dati riguardanti un individuo, attinti da database online oppure da cartelle condivise tra un ristretto numero di computer: i furti d'identità non sono né sussumibili sotto il furto tradizionale di cui all'art. 624 c.p., non essendo l'identità digitale una cosa mobile, né paiono corrispondere al trattamento abusivo di dati personali incriminato dall'art. 167 del Codice della Privacy. In assenza di disposizioni ad hoc, vedremo in quale modo dottrina e giurisprudenza cercano di colmare le lacune nella legislazione italiana. Riassumendo, l'espressione "reato informatico" racchiude in sé una molteplicità di condotte illecite, che variano continuamente insieme al progresso tecnologico: particolarmente pressante è, perciò, il problema della rapida obsolescenza delle definizioni giuridiche e delle disposizioni incriminatrici. Molte fattispecie non riescono difatti a tipizzare le più frequenti aggressioni alla sicurezza ed all'affidabilità dei sistemi informatici, in parte a causa di una terminologia ab origine imprecisa o addirittura inadeguata, in parte a causa dell'inevitabile ritardo con cui il legislatore giunge a reprimere tali fenomeni criminosi 9 . In questo capitolo, pertanto, intendiamo tratteggiare un quadro generale dei principali abusi delle tecnologie informatiche, non tanto attraverso l'analisi normativa, alla quale dedicheremo il prossimo capitolo, quanto facendo riferimento alle ricerche, condotte soprattutto negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito 10 , sulla sicurezza dei dispositivi 8 SIEBER U., Organised crime in Europe: the threat of cybercrime. Situation Report 2004 , Council of Europe Publishing, 2005, p. 230; 9 P ICA G., v. Reati informatici e telematici, in Dige. Disc. Pen. Eco., Aggiornam. I, 2000, p. 521-522; 10Solo per citare i testi di riferimento in una letteratura già amplissima: CASEY E., Digital evidence and computer crime. Forensic science, computer and the internet, Elsevier Academic Press, Second Edition, 2004; C LOUGH J., Principles of cybercrime, cit.; C LIFFORD R. D. (editing), Cybercrime: the investigation, prosecution and defense of a computer-related crime, cit.; LEMAN -LANGLOIS S. (editing), Technocrime, cit. ; MOORE R., Cybercrime: investigating high-technology computer crime, cit. ; S MITH R. G., G RABOSKY P., U RBAS G., Cyber criminals on trial, Cambridge, 2004. Come si può notare dalla semplice lettura dei titoli, questi lavori hanno in comune un taglio poco dottrinale e molto pratico, essendo focalizzati sulle modalità di investigazione e sulle regole processuali riguardanti i reati informatici. Per una prospettiva più dogmatica e normativa occorre rifarsi al primo “manuale” di diritto penale dell'informatica, ormai divenuto un classico della materia, scritto da un illustre Autore tedesco: 9
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Informazioni tesi

  Autore: Valeria Spinosa
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Scuola Sup. di Studi Univ. e Perfezionamento S.Anna di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Tullio Padovani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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