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Dalla pace alla battaglia di Sanluri (1355-1409). Fonti documentarie e cronachistiche

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7 Nel territorio di Sanluri sono presenti rovine di nuraghi, tombe romane e vari reperti che testimoniano la presenza umana fin da tempi remoti, con dei piccoli centri d’agricoltori e pastori. Nell’800 fu rinvenuta nell’antico cimitero del paese una pietra con un’iscrizione votiva; tale pietra permise di scoprire che in epoca romana esisteva un centro con un tempio dedicato al dio Viduo proprio ove si trova l’odierna Sanluri. Questo fatto contrasta con la teoria secondo la quale il paese sorse in epoca medievale. I primi documenti scritti che parlano di esso sono di epoca giudicale, e da essi possiamo apprendere come Sanluri partì da piccolo borgo appartenente al Giudicato di Cagliari e dipendente dalla curatoria di Nuraminis, per poi divenire ai primi del XIV secolo, capoluogo della detta curatoria. 13 Dal 1355 Sanluri fu protetta da un castello; la villa, posta su una collina, era destinata a svilupparsi per importanza strategica, perchØ baluardo settentrionale del Giudicato di Cagliari al confine con il Giudicato di Arborea, e per la fertilità delle sue terre. Le guerre fra gli Aragonesi e i Sardi del Giudicato d’Arborea procurarono alterne vicende al territorio sanlurese. Data l’importanza del paese ai fini della guerra essa fu occupata nel 1345 dagli Arborensi. Dieci anni dopo, nel 1355, la spedizione di Pietro IV d’Aragona contro i ribelli sardi portò alla nuova occupazione Aragonese. Nel medesimo anno fu firmata la pace proprio a Sanluri, tra il giudice d’Arborea Mariano IV e Pietro IV, e ancora in quell’anno Sanluri mandò i propri rappresentanti a Cagliari al primo parlamento della Sardegna convocato dal sovrano d’Aragona. Sanluri fu data in feudo alla famiglia catalana dei Santa Pau e nel 1358 il feudatario, Ughetto di Santa Pau, ebbe anche una guarnigione militare e la tutela del castello. Al seguito dei Santa Pau giunse un nucleo di catalani soldati e borghesi, che diedero maggiore sviluppo alla villa. Nel 1365 Sanluri fu maggiormente fortificata; si ebbe un “fortalicium” accanto al castello a protezione del borgo, ma esso non impedì a Mariano IV – dopo un breve assedio – di riconquistare il controllo della villa e del castello, che allora aveva come castellano Ughetto di Sanjust. Gli Aragonesi ne ripresero il controllo fino al 1383, quando Brancaleone Doria, marito di Eleonora d’Arborea, riuscì a riprendere la villa e il castello, allora controllato dal catalano Berengario d’Entença. Nel 1388 le trattative di pace tra la giudichessa Eleonora e il re d’Aragona Giovanni I portarono nuovamente Sanluri in mani aragonesi; tre anni dopo ci fu un ulteriore scontro che vide prevalere gli Arborensi. In quegli anni di continui sconvolgimenti si può annotare la costruzione della Chiesa di S. Pietro, iniziata nel 1365 e consacrata nel 1377, come attestato dall’iscrizione posta 13 A. Boscolo, Sanluri (cenni storici), in Sanluri terra e’ lori, op. cit. pag. 27.
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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Usai
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Luisa d'Arienzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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