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La comunicazione nella fantascienza

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3 (anticipazione delle nostre radioline walkman). Altre forme di svago sono le corse spericolate in automobile, a velocità folle, tanto che i cartelloni pubblicitari hanno assunto dimensioni colossali sulle autostrade per dare modo agli automobilisti di leggerli. La velocità è diventata la regola; lo zio di Clarisse viene arrestato perché sorpreso a guidare a settanta chilometri orari. La TV entra anche a scuola. Viene da chiedersi dove e come la gente impari a leggere - perché comunque Montag stesso non è un autodidatta - visto che la lettura è proibita, anche se è vero che non tutti i libri sono fuori legge: si salvano i manuali e i testi tecnici. Il personaggio di Clarisse esce presto di scena, investita da un'automobile. L'altro personaggio femminile è opposto e complementare. Montag è sposato con Mildred, una moglie ottusa e teledipendente, perfettamente integrata. Si capisce che tra i due si capisce non c'è un rapporto basato sull'amore ma sull'abitudine. Quando Montag, impressionato da una donna che preferisce bruciare insieme alla sua biblioteca piuttosto che lasciarlo fare ai pompieri, decide di portarsi a casa di nascosto qualche libro, Mildred è terrorizzata. Dapprima cerca di convincere il marito a sbarazzarsene, infine lo denuncia. Nel frattempo questi ha cominciato ad appassionarsi alla lettura prendendo coscienza della situazione alienante in cui è costretto a vivere. Trascura il lavoro e viene ripreso dal suo capo. Il colloquio tra i due è illuminante per capire la logica della società descritta da Bradbury: "Quando ha avuto origine questo nostro lavoro, tu vuoi sapere, non è vero? come si determinò e dove e quando? Bene, a dirti la verità sembra che abbia avuto inizio dopo un certo evento chiamato Guerra di Secessione. Ma il nostro Regolamento sostiene che la milizia del fuoco sia stata fondata anche prima. Il fatto è che la società non ha vissuto bene che quando la fotografia ha cominciato a vivere di vita propria. Poi... il cinematografo nella prima metà del ventesimo secolo. La radio, la televisione... Le cose cominciarono allora ad avere massa (...) e poiché avevano massa, divennero più semplici (...) Un tempo, i libri si rivolgevano ad un numero limitato di persone, sparse su estensioni immense. Ed esse potevano permettersi di essere differenti (...). Ma in seguito il mondo si è fatto sempre più gremito di occhi, di gomiti, di bocche. La popolazione si è raddoppiata, triplicata, quadruplicata. Film, radio, riviste, libri si sono tutti livellati su un piano minimo, comune, una specie di norma dietetica universale (...) Immagina tu stesso: l'uomo del diciannovesimo secolo coi suoi cavalli, i suoi cani, carri, carrozze, dal moto generale lento. Poi, nel ventesimo secolo, il moto si accelera notevolmente. I libri si fanno più brevi e sbrigativi. Riassunti. Scelte. Digesti. Giornali tutti titoli e notizie, le notizie praticamente riassunte nei titoli. (...) Le opere dei classici ridotte così da poter essere contenute in quindici minuti di programma radiofonico, poi riassunte ancora in modo da stare in una colonna a stampa, con un tempo di lettura non superiore ai due minuti; per ridursi poi ad un riassuntino di non più di dieci, dodici righe di dizionario (...). La durata degli studi si fa sempre più breve, la disciplina si allenta, filosofia, storia, filologia abbandonate (...). La vita diviene una cosa immediata. (...). Perché imparare altra cosa che non sia premere bottoni?" 12 In pratica il tempo libero che si produce in questo modo viene impiegato nello sport, nel divertimento e nelle distrazioni. Trionfano le illustrazioni. La gente assimila sempre meno. Si vendono sempre meno libri, sopravvivono fumetti e riviste erotiche tridimensionali. Non è stato il governo a decidere. All'origine non ci sono editti e censure. La stessa tecnologia e la pressione delle minoranze ha determinato il tramonto del libro. Il termine “intellettuale” diviene spregiativo. Il primo della classe, dall'intelligenza superiore, è una minaccia per l'uguaglianza. La gente vuole livellarsi: ognuno, per dirla con Bradbury, “ viene fatto uguale”. Si comincia a bruciare i libri ed i pompieri, assunto il nuovo compito, diventano “custodi della nostra pace spirituale.” 13 Il fuoco diventa così in Bradbury un simbolo di purificazione e distruzione insieme, finalizzato a preservare la gioia spensierata degli uomini, i quali per essere felici non devono farsi troppi problemi di carattere filosofico ed esistenziale, ed evitare qualsiasi sforzo intellettuale. La televisione si sostituisce ai media cartacei in quanto risparmia allo spettatore la fatica di leggere 14 . Sul ruolo passivo degli audiovisivi torneremo in un capitolo successivo. La rivolta di Montag, iniziata con le sue letture proibite e con l'incontro con Faber, un sovversivo con cui elabora un piano per nascondere i libri nelle case degli incendiari e far crollare il Sistema, diventa palese nel momento in cui incenerisce il suo superiore col lanciafiamme, dopo aver appiccato il fuoco alla propria casa per ordine di quest'ultimo. Comincia così una lunga fuga, seguita dalla televisione 15 , che si conclude con l'assassinio di un capro espiatorio, che i media hanno spacciato per il fuggiasco, mentre il vero Montag è riescito a far perdere le proprie tracce e a
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La comunicazione nella fantascienza

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Informazioni tesi

  Autore: Massimo Acciai
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Luca Toschi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 176

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