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La relazione previsionale e programmatica. Caratteristiche teoriche e problemi di implementazione.

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- 12 - Mentre la Costituzione del 1948 prevedeva una competenza generale elencando le materie di competenza delle regioni, oggi al contrario è lo Stato ad avere una competenza speciale. La disciplina di queste materie, elencate al secondo comma dell‟articolo 117 della Costituzione (politica estera, immigrazione, difesa e sicurezza dello Stato, moneta, ordine pubblico e sicurezza, previdenza sociale …) è uguale per tutti gli Italiani. b) Materie di competenza concorrente tra Stato e regioni. In queste materie, elencate al terzo comma dell‟articolo 117 tra le quali ritroviamo l‟istruzione, la tutela e la sicurezza del lavoro, la tutela della salute, l‟ordinamento sportivo e la protezione civile, l‟ambito di azione è limitato per entrambi gli enti. Le regioni possono muoversi solo all‟interno dei principi fondamentali fissati a livello centrale e lo Stato non può scendere nel dettaglio ma deve intervenire solo per garantire la parità di trattamento a tutti i cittadini, il che vuol dire, che i principi fondamentali sono uguali per tutti e le differenze tra le regioni sono limitate. c) La competenza generale delle regioni in tutte le altre materie non elencate nei due punti precedenti. In queste materie la disciplina tra una regione e un‟altra può essere totalmente diversa. Questa introduzione ha limitato la differenza tra le regioni a statuto ordinario e a statuto speciale; oggi tutte hanno una potestà legislativa e la legge regionale è soggetta agli stessi limiti di quella statale. Prima invece solo le regioni a statuto speciale avevano una potestà legislativa piena dunque le loro norme dovevano rispettare i principi generali dell‟ordinamento giuridico nazionale e gli obblighi internazionali. Le funzioni amministrative sono state attribuite ai Comuni. Il vecchio articolo 118 della Costituzione si basava sul principio del parallelismo, nel senso che, le funzioni amministrative erano suddivise tra lo Stato e le regioni in conformità a quelle legislative. In altre parole, nelle materie in cui lo Stato o la regione aveva la potestà legislativa tendenzialmente disponeva anche di quella amministrativa, con possibilità di delega sia dallo Stato alle regioni che da queste ultime ai comuni, province o altri enti locali.
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La relazione previsionale e programmatica. Caratteristiche teoriche e problemi di implementazione.

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Lo Fermo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia
  Relatore: PierLuigi Catalfo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

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