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Le strategie delle banche di credito cooperativo nel settore dell'intermediazione mobiliare

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6 Dalla crisi di quegli anni, il sistema creditizio e finanziario in Italia è stato assoggettato ad un notevole grado di regolamentazione, che si è riflesso in una rilevante specializzazione degli intermediari e una forte segmentazione dei mercati 9 . Dal 1936 la Federazione viene affiancata dall’Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari. Successivamente, nel 1944 la Federazione, con un’ordinanza viene sciolta. Nel 1937 venne introdotto il Testo Unico sulle Casse Rurali ed Artigiane, dove si stabilisce che le società cooperative hanno come oggetto principale “l’esercizio del credito a favore di agricoltori e del credito a favore di artigiani, congiuntamente o disgiuntamente”. Nel 1950 nasce la Federazione Italiana (Federasse), che oggi costituisce l’organismo di rappresentanza del Credito Cooperativo. Con gli anni ’60, tale movimento viene sempre più a svilupparsi e consolidarsi; nel 1963 ha origine l’ICCREA (Istituto Centrale Casse Rurali Ed Artigiane), mentre nel 1978 si istituisce il Fondo di Garanzia dei Depositanti 10 . Con il trascorrere degli anni Settanta e Ottanta le banche di credito cooperativo, per mezzo di una nuovo aumento della diffusione sul territorio, hanno incentivato il processo di sviluppo delle piccole imprese manifatturiere. Come conseguenza, si ebbe il passaggio da un’attività rivolta a determinati ambiti territoriali, ad un’operatività diretta ad una moltitudine di soggetti. Con il passare del tempo si è andato solidificando il collegamento tra le istituzioni finanziarie cooperative e le realtà produttive locali, ampliando il contenuto dell’attività bancaria svolta. Per le banche di credito cooperativo, la presenza marcata nei mercati locali, prossimi alle esigenze della clientela minore, ha permesso di ottenere un vantaggio competitivo nell’ambito del modello di finanziamento utilizzato 11 . 9 R. Di Salvo, Deregolamentazione ed economie di scala in banca, Il Mulino, Bologna, 1995. 10 Credito Cooperativo, “Un po’ di storia”. http://www.creditocooperativo.it/template/default.asp. 11 M. Freni, F. Samuelli, “Dipendenza dalla storia, conservazione e discontinuità”, in G. Cepollaro, U. Morelli (a cura di), Dirigere le banche di credito cooperativo, Guerini e Associati, Milano, 2003.
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Le strategie delle banche di credito cooperativo nel settore dell'intermediazione mobiliare

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Pignatelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Stefano Dell'Atti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

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Parole chiave

intermediazione mobiliare
bcc
strategie
banche di credito cooperativo
economia
movimento cooperativo

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