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L'uso del legno nell'architettura residenziale bassomedievale: il caso di Padova

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10 Quale tipo di essenza legnosa, quale parte dell‟albero veniva utilizzata, come era preparato o lavorato, in che modo veniva impiegato questo materiale, sono informazioni che si posso ricavare solo dall‟analisi archeologica diretta dei resti. Vista la scarsità e la frammentarietà dei ritrovamenti, rimane ancora poco chiaro lo schema strutturale delle costruzioni, ma risulta comunque chiara la complessità e la ricchezza delle utilizzazioni. 22 Sicuramente il legname era impiegato sia sottoforma di tronchi grezzi, sia sottoforma di tavole più o meno sagomate, oppure con pali portanti parzialmente o perfettamente squadrati. 23 È dal XII secolo che materiali e tecniche dell‟architettura cominciarono a modificarsi: si perfezionarono le tecniche di carpenteria, il legno veniva lavorato e squadrato, si adottarono strutture di base più robuste. In un secondo tempo iniziarono ad affermarsi materiali più resistenti e durevoli rispetto a paglia e legno, come la pietra e il laterizio, anche se questo non comportò la scomparsa di edifici in legno e altri materiali poveri. Infatti ancora nel Duecento e nei secoli seguenti, soprattutto nei paesi nord-europei, l‟edilizia in legno segnava il paesaggio urbano: veniva utilizzato per l‟ossatura delle pareti, per gli elementi architettonici accessori, come scale, ballatoi o tramezzi divisori, e anche per la pavimentazione e le armature dei tetti, per la copertura degli stessi. Proprio per questo motivo, la legislazione di molte città risalente a quei secoli, proibiva l‟utilizzo di materiali facilmente infiammabili e invitava a sostituirli con pietra e laterizio, in modo da limitare il frequente insorgere di incendi che devastavano i centri abitati. Questo comportò una diminuzione delle costruzioni lignee in area urbana, anche se queste non scomparvero mai del tutto: a Firenze, ad esempio, abitazioni costruite interamente in questo materiale durarono fino al XV secolo. 24 Era frequente anche l‟edilizia mista, in cui si combinavano in modi diversi pietra, mattone e legno, con un utilizzo frequente di materiali di riuso, abbondanti in un tessuto insediativo in continuo assestamento. Gli edifici meno resistenti erano solitamente quelli appartenenti agli strati più poveri della popolazione, mentre le strutture più solide appartenevano di solito all‟edilizia medio - alta. 25 L‟ipotesi, ritenuta valida in passato, di un‟esistenza di aree nettamente diverse nel Medioevo, cioè di un‟Europa del nord, terra del legno, e una del sud, terra della pietra, oggi è completamente da rivalutare; infatti sappiamo che coesistettero in certe zone, soprattutto durante il Basso Medioevo, case in legno e case in pietra, come, ad esempio, nella parte centro-settentrionale dell‟Italia. 26 22 Confronta PARENTI 1993, p. 28. 23 Confronta MONNERET DE VILLARD 1920, p. 8. 24 Confronta GALETTI 2001. 25 Confronta BROGIOLO 2008. 26 Confronta GALETTI 2001.
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L'uso del legno nell'architettura residenziale bassomedievale: il caso di Padova

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Informazioni tesi

  Autore: Paola Moschini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Archeologia
  Relatore: Alejandra Chavarria Arnau
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

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architettura
fonti scritte
legno
padova
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