Skip to content

La Forza nell'Arrampicata Sportiva

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
18 questi una cordata 4 eccezionale. Fra queste si ricordano diverse ascensioni al Cervino, con l‟apertura di nuovi itinerari, l‟Aiguille Verte, i Grands Charmoz e il Grépon, tentativo al Dente del Gigante… Mummery è uno dei primi ad estendere la sua azione oltre le Alpi: nel 1888 approda al Caucaso dove compie tutta una serie di ascensioni, infine nel1895 in Himalaya al Nanga Parbat, uno dei più difficili ottomila, da dove non tornerà più. Fra gli italiani comincia a formarsi dalla seconda metà dell‟ ottocento un consistente nucleo di scalatori piemontesi provenienti soprattutto dalla borghesia torinese, fra cui ricordiamo Luigi Vaccarone e Alessandro Martelli, iniziatori dell‟alpinismo invernale (Uia di Mondrone 1874); ma soprattutto la dinastia dei Sella con il loro capostipite Quintino, ministro delle finanze. Fu proprio Quintino Sella nel 1863 il promotore dell‟ istituzione del Club Alpino Italiano, sulla scia dei già costituiti Inglese e Austriaco. Fra le loro imprese, la prima salita al Dente del Gigante, che aveva respinto nella parte finale la cordata Mummery-Burgener! Poi ancora il principe Luigi Amedeo di Savoia, il Duca degli Abruzzi, che unì l‟attività alpinistica a quella esplorativa sconfinando in Asia, Africa, America: al suo attivo oltre diverse cime nostrane, il monte S. Elia (Alaska), le principali cime del Ruwenzori (Africa), infine nel 1909 sferra un attacco al K2 (Asia) che aprirà la strada alla vittoriosa spedizione italiana diversi anni più tardi. Da non dimenticare Giuseppe e Giovan Battista Gugliermina che, nel versante occidentale sono fra i principali rappresentanti dei “senza guida”. Tornando sul versante orientale ricordiamo la fortissima guida cortinese Antonio Dimai, e soprattutto due fuoriclasse dell‟arrampicata: Tita Piaz e Angelo Dibona. Quest‟ ultimo seppe portare l‟arrampicata libera a livelli di ardimento fino ad allora inimmaginabili, fino a sfiorare e superare il V grado (lato Nord Cima Una, 800 metri di parete, Croz dell‟Altissimo sul Brenta, 1000 metri) facendo un uso limitatissimo dell‟artificiale. Si narra che alla domanda su quanti chiodi avesse adoperato rispose: “pressappoco quindici!” all‟ulteriore richiesta di precisazione se quei 15 chiodi fossero stati utilizzati per tale determinata ascensione rispose: “oh no, in tutto!”. Fra le altre imprese, inoltre, seppe estendere con brillanti risultati la sua azione anche sulla catena occidentale (parete sud della Meije, teatro della tragedia di Emil Zsigmondy). E veniamo al leggendario Piaz, personaggio controverso e caratteristico sotto diversi aspetti, il rivale ed equivalente italiano di Dibona ( egli nacque austro-ungarico e tale fu considerato per tutto l‟anteguerra). Pare si debba a Piaz l‟elaborazione di alcune manovre per la discesa in corda doppia (alcuni le attribuiscono a Dulfer), la sua attività si svolse soprattutto nel 4 Il concetto di cordata nacque ufficialmente nel 1830, in occasione di una salita al Breithorn nel gruppo del monte Rosa. Ci si legava semplicemente con la corda attorno alla vita!
Anteprima della tesi: La Forza nell'Arrampicata Sportiva, Pagina 15

Preview dalla tesi:

La Forza nell'Arrampicata Sportiva

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Raimondo Vacca
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze e tecnica dello sport
  Relatore: Alfredo Stecchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

forza esplosiva
fondamentali avanzati
bilanciamento esterno
"lolotte"
sassismo
nuovo mattino
"intelligenza motoria"
"fantasia motoria"
unità motrici
sarcomero
"yaniro"
strapiombo
mezza rana
incastro
gancio piede
tallonaggio
diedro
forza isometrica
climber
miosina
pan gullich
scala bachar
resistenza alla forza
tacca

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi