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Bernardino Baldi: una fonte per il collezionismo in età moderna

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5 insoddisfatti che il figlio non avesse intrapreso gli studi di legge, costrinsero Baldi ad interrompere gli studi universitari, esiliandolo in una casa di campagna 9 . Dopo aver sofferto enormemente la lontananza dai suoi studi e la perdita di tempo, il figlio fu riaccolto dai genitori che gli permisero di dedicarsi a ciò che più lo appassionava. Così Baldi riprese gli studi di matematica sotto la guida di Guidobaldo dal Monte e si applicò alle sue passioni poetiche. Con l’aiuto di quest’ultimo maestro, Baldi ampliò la conoscenza delle matematiche, spaziando fino allo studio e pratica della pittura. Nel 1579 compose un altro poema didascalico in versi sciolti, diviso in due libri, sull’Invenzione del bossolo da navigare o su la bussola 10 . La fama di vasta cultura che egli, ancora giovane, aveva saputo meritare, gli valse nel 1580 l’invito alla corte di Mantova da parte di don Ferrante Gonzaga, signore di Guastalla, desideroso di istruirsi sotto la sua guida nelle scienze matematiche. A questo invito non furono estranee le raccomandazioni dello zio di don Ferrante Gonzaga, il cardinale Carlo Borromeo, e di Curzio Ardizio, poeta pesarese e amico di Baldi. Baldi fu ricevuto in corte con il titolo di Matematico del Principe, dimostrando il suo sapere in questa scienza e dedicandosi alla scrittura di altre opere, fra cui il Dizionario Vitruviano 11 . Improvvisamente, mentre era a Mantova nel 1582, Baldi fu colpito da una grave malattia, da cui fu salvato dal medico Giovanni Battista Cavallara. Nel periodo di ozio forzato, lontano dagli studi, scrisse i Cento apologhi, sul modello di Leon Battista Alberti, che dedicò al medico in segno di riconoscenza 12 . Quando nel 1584, Ferrante Gonzaga s’imbarco con l’Imperatrice d’Austria per andare in Spagna, il Baldi non poté seguirlo perché era ancora convalescente. Così Baldi fu mandato a Milano dal cardinale Borromeo, zio materno di don Ferrante, dove per consiglio e sollecitazione di quest’ultimo tradusse dal greco al latino un sermone di San Giovanni Grisostomo e scrisse l’opera La corona dell’anno, una collana di centosedici sonetti di argomento sacro, volti principalmente alla celebrazione delle vite dei santi. 9 Ivi, pp. 39-42. 10 Ivi, p. 43. 11 Ivi, pp. 44-49. 12 Ivi, pp. 44.
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Bernardino Baldi: una fonte per il collezionismo in età moderna

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Angela Sansonetti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Beni culturali
  Corso: Beni architettonici, archeologici e dell'ambiente
  Relatore: Massimiliano Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

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