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Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2

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9 CAPITOLO 1 RAPPORTO TRA BANCA E IMPRESA: L’EVOLUZIONE NELLA NORMATIVA LEGISLATIVA E REGOLAMENTARE IN MATERIA BANCARIA 1.1 La Legge bancaria del 1936 L‘origine 4 dell‘attività bancaria è molto antica, e, in Italia fin dall‘unificazione il sistema bancario si basava sulle dottrine liberiste tipiche del sistema inglese imperniato sulla massima libertà di iniziativa delle banche. Ne derivò un sistema assai frammentato, con un grande numero di banche, molte delle quali con una struttura patrimoniale debole e operanti secondo il modello tedesco della banca mista, che impiegavano una consistente parte dei depositi rimborsabili a vista in operazioni di credito a medio e lungo termine e nell'assunzione di partecipazioni in imprese industriali e commerciali. Ma a seguito della grave crisi che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni Venti 5 , con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo 6 , 4 Le origini della banca risalgono al mondo antico ed in particolare alla civiltà greca e romana, dove si affermò una vivace economia monetaria. L‘attività bancaria scomparve quasi con la fine della civiltà romana e riprese sono dopo il Mille, a iniziare dai comuni dell‘Italia centrale e settentrioniale. Inoltre i privati avevano manifestato il bisogno di affidare i loro beni ai sacerdoti già tra i sumeri, popolazione dell‘antica Mesopotamia, e tra i popoli della Grecia antica, dove accanto ai templi nacquero in un tempo successivo i trapezisti, banchi dietro i quali lavoravano i sacerdoti. Nel medioevo, oltre alle normali funzioni di prestatori, custodi e cambiavalute, i banchieri assunsero anche quella di garanti dei pagamenti, firmando lettere di credito che li impegnavano a pagare somme per conto di chi le portava: fu la prima comparsa degli assegni, che liberavano i mercanti e i sovrani dal rischio di portare con sé grandi quantità di contanti o merci preziose. Questa nuova attività riscosse tanto successo da creare fortune immense: nelle più grandi città commerciali d‘Europa (Asti, Firenze, Genova, Pisa, Piacenza, Venezia, Bruges, Rotterdam) famiglie di banchieri divennero ricchissime e potenti, tanto da arrivare a prestare denaro ai regnanti d‘Europa, finanziando le loro guerre. Molto spesso, invece di rimborsare i prestiti, gli augusti creditori offrirono in pagamento feudi, baroni e titoli nobiliari: fu così che Cosimo de‘ Medici ottenne la signoria di Firenze e che due esponenti della famiglia poterono, in anni successivi, essere eletti Papa (Giovanni de‘Medici, figlio secondogenito di Lorenzo il Magnifico, che assunse il nome di Leone X, e Giulio de‘ Medici, divenuto Papa Clemente VII). La prima banca in senso moderno nacque nel 1406 a Genova. La novità era che il ―Banco di San Giorgio‖, fu il primo ad occuparsi di gestione del debito pubblico e venne definito dal Machiavelli uno stato nello stato, ossia una vera e propria istituzione pubblica nella quale i genovesi si riconoscevano molto più che nel governo, spesso ottenebrato dal controllo di altri stati, quali il Ducato di Milano od il Regno di Francia. 5 L'inizio della grande depressione è associato alla crisi del New York Stock Exchange (borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero), dopo anni di boom azionario.
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Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Papale
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Vincenzo Formisano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

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basilea 3
la crisi finanziaria
il rapporto banca e impresa
i tre pilastri di basilea 2
rapporto banca e impresa: il caso italiano

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