Skip to content

Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
10 le imprese divennero incapaci di far fronte ai prestiti contratti con il sistema creditizio provocando così la crisi della banca mista, per cui lo Stato, con l‘intervento organico, integrale e unitario del 1936, intervenne nel sistema bancario per assumere il ruolo di controllo e di regolatore dell‘economia. Infatti, a tale situazione si cercò di porre rimedio, in primo luogo con la costituzione, nel 1931, dell‘IMI 7 , che ebbe lo scopo di concedere mutui e di assumere partecipazioni azionarie e, nel 1933, dell‘IRI 8 , che attraverso il denaro pubblico acquistava parte del pacchetto azionario di grandi banche e delle aziende a loro connesse. In secondo luogo con l‘introduzione della Legge bancaria del 1936 che ha regolato il sistema bancario italiano per quasi sessant‘anni fino all‘entrata in vigore de Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia 9 del 1993, che ha lasciato in vita solo pochi articoli. 6 La grande depressione ebbe degli effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi delle persone fisiche, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull‘industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40% e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite, a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d‘impiego. 7 L‘IMI (ISTITUTO MOBILIARE ITALIANO) nacque il 13 novembre del 1931 come ente di diritto pubblico per porre rimedio, accanto all‘IRI, alla crisi dei primi anni ‘30 che colpì le grandi banche miste, (Banca Commerciale Italiana e Credito Italiano), che raccoglievano il risparmio privato a breve termine e lo utilizzavano per finanziare attività industriali a medio e lungo termine. L‘IMI, invece, era specializzato nel credito alle attività industriali a medio e lungo termine, emettendo obbligazioni per finanziarle. Nel secondo dopoguerra partecipa al processo di ricostruzione del Paese, innanzitutto assicurando la gestione delle risorse finanziarie derivanti dagli aiuti internazionali. Nel 1991 l'istituto si trasformò in S.P.A. e nel gennaio 1994 si quotò alla Borsa di Milano e alla New York Stock Exchange. Il 31 luglio 1998 l'istituto si fuse con Sanpaolo di Torino, dando vita a Sanpaolo IMI. 8 L‘IRI (ISTITUTO PER LA RICOSTRUZIONE INDUSTRIALE) fu istituito, con R.D.L. 23 gennaio 1933, n. 5 convertito dalla legge n. 512 del 3 maggio 1933, su iniziativa del Presidente del Consiglio Mussolini. Nacque come ente temporaneo con lo scopo di salvataggio delle banche e delle aziende a loro connesse. Il nuovo ente era formato da una "Sezione finanziamenti" e una "Sezione smobilizzi". Lo Stato assunse le partecipazioni delle banche in crisi, finanziandole affinché non fallissero. Le partecipazioni furono poi trasferite all'IRI, la cui principale preoccupazione divenne rimborsare alla Banca d'Italia il capitale ricevuto. Una volta trasferite le quote all'Istituto, questo avviò una propria campagna di mobilitazione del credito attraverso lo strumento delle obbligazioni industriali garantite dallo Stato. In questo modo l'IRI, e quindi lo Stato, smobilizzò le banche miste, diventando contemporaneamente proprietario di oltre il 20% dell'intero capitale azionario nazionale e di fatto il maggiore imprenditore italiano, con aziende come Ansaldo, Ilva, Cantieri Riuniti dell'Adriatico, SIP, SME, Terni, Edison. Nel dopoguerra allargò i suoi settori di intervento e fu l‘ente che modernizzò e rilanciò l‘economia italiana. Nel 1980, era un gruppo di circa 1000 società con più di 500000 dipendenti. Nel 1933 l‘IRI si trovava al settimo posto nella classifica delle migliori società del mondo per fatturato. Nel 1992 si trasformò in Società per Azioni e cessò di esistere 10 anni dopo. 9 D.Lgs. 385/93. I principi cardine della riforma riguardano:
Anteprima della tesi: Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2, Pagina 8

Preview dalla tesi:

Il rapporto Banca e Impresa nel merito creditizio secondo i Principi di Basilea 2

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Sara Papale
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Vincenzo Formisano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

basilea 2
basilea 3
la crisi finanziaria
il rapporto banca e impresa
i tre pilastri di basilea 2
rapporto banca e impresa: il caso italiano

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi