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L'opzione nucleare nella geopolitica e nella strategia israeliana

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VII osteggiato dalle due super potenze, ogni tentativo di proliferazione nucleare era considerato un ulteriore rischio sistemico per il bipolarismo allora in atto. 5 Il nucleare britannico nacque da un progetto indipendente, avversato dagli USA, mentre l‘atomica francese rappresentò una sfida, al monopolio strategico e di deterrenza statunitense, nell‘ambito del Patto Atlantico 6 . La ricerca dell‘arma nucleare da parte cinese divenne uno dei motivi della rottura del blocco comunista, con rischi non remoti di un conflitto fra l‘Unione Sovietica e la Repubblica popolare cinese. L‘insieme degli Stati nucleari (NWS Nuclear Weapon State per usare la terminologia del NPT) ha un‘evidente caratteristica comune, le varie potenze atomiche sono membri del Consiglio di Sicurezza, sono tutti grandi potenze o potenze regionali (tra cui le nazioni vincitrici del Secondo conflitto mondiale) od aspiranti potenze regionali e, per sottolineare questa condizione ed affermare il loro status, hanno testato, tutte, uno o più ordigni nucleari. In questa cerchia ristretta, tuttavia, spicca per la sua atipicità Israele; da più di 40 anni la piccola nazione ebraica, dimensionalmente e demograficamente ridotta, con scarse risorse naturali, politicamente isolata nel Medio Oriente arabo e nel consesso internazionale, ha una capacità nucleare. Israele non ha mai testato armi nucleari (esistono dubbi in tal senso), non dichiara il possesso e, metodicamente, da decenni attua una politica di disinformazione ed ambiguità, alternando fughe di notizie in merito alla propria opzione nucleare 7 , a dichiarazioni ufficiali in cui si nega 5 La situazione, trova un chiaro riferimento negli studi sulla ―modellistica dei sistemi internazionali‖ di Kaplan; nella sua analisi evidenzia le differenze strutturali fra complessi d‘interazioni diversi, identificando l‘esistenza di sei configurazioni di rapporti internazionali (1) bilancia di potere, 2) bipolarismo elastico, 3) bipolarismo rigido, 4) gerarchico, 5) universale, 6) dell‘unità del veto. Kaplan, individuava gli elementi specifici del bipolarismo detto ―elastico‖, che aveva caratterizzato lo scenario delle relazioni internazionali post II Guerra Mondiale, in due blocchi contrapposti, controllati rispettivamente da una superpotenza. In tale bipolarismo vi era la presenza, oltre dei due blocchi, di organizzazioni sopranazionali e transnazionali partecipanti al complesso di rapporti internazionali ed in grado, comunque, di influenzare le relazioni fra i poli antagonisti. L‘armamento dei contendenti, termonucleare, creava connessioni dirette fra le percezioni e le reazioni delle componenti sistemiche, in presenza di una qualsiasi variazione del potenziale bellico di una parte, immediatamente si avevano dei riflessi e delle ripercussioni sull‘altra, e sull‘intero complesso (corsa agli armamenti). Gli apparati nucleari assicuravano la reciproca deterrenza e le esigenze di stabilità e controllo interno, nessuno dei blocchi avrebbe potuto vincere quello che era un gioco a somma zero. Sul punto Kaplan Morton, System and Process in International Politics, New York, Wiley, 1967. 6 Il 13 febbraio 1960 ci fu il primo esperimento nucleare francese con l'esplosione nel deserto algerino di un ordigno di 70 Kiloton, con l‘avvio della force de frappe – forza d‘urto. Tertrais, Bruno, La France et la dissuasion nucléaire, La Documentation Française, Paris, 2007, p.14. 7 Il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, nel dicembre 2006, un'intervista ad una tv tedesca, SAT1, ammetteva indirettamente che Israele possiede armi di distruzione di massa. Nel parlare della minaccia costituita dall'Iran, Olmert affermava che: l'Iran aspira ad avere armi nucleari come "l'America, la Francia, Israele e la Russia". Fonte ANSA 12 dicembre 2006. Sul punto anche Maurizi,Stefania, Vi racconto il segreto della bomba atomica (segreta) di Israele, in ―Il Venerdì de La Repubblica‖, 12 Gennaio 2007, p. 34.
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L'opzione nucleare nella geopolitica e nella strategia israeliana

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Informazioni tesi

  Autore: Marco De Marchi
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Geopolitica, Geostrategia, Geoeconomia
Anno: 2010
Docente/Relatore: Maria Paola Pagnini
Istituito da: Università degli Studi di Trieste
Dipartimento: Scienze Politiche
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 449

FAQ

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Parole chiave

demografia
deterrenza nucleare
geopolitica israeliana
strategia israeliana
strategia nucleare
relazioni israele stati uniti
nucleare iraniano
proliferazione nucleare

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