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Vasco Pratolini e il cinema. Quattro casi di adattamento

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lingua francese presso il Circolo Filologico e si mantiene collaborando saltuariamente a qualche rivista locale e compilando tesi di laurea. Gli anni del «Bargello» 12 e i primi passi nel mondo culturale fiorentino Pratolini inizia la collaborazione al «Bargello» 13 nel n. 31 del 31 luglio 1932, con l'articolo Pensieri di giovane. Durante i sette anni in cui scrive sulla rivista (il suo ultimo articolo è datato 5 settembre 1939), Pratolini pubblica oltre centoventi pezzi, spaziando dai temi di politica estera a quelli di politica interna, dalla teoria politica ed economica alla critica letteraria; recensisce inoltre libri, film, spettacoli teatrali, mostre di pittura e pubblica otto brevi racconti 14 . All'interno di un movimento originariamente antiborghese e anticapitalistico come il fascismo, Pratolini conduce sulle pagine del «Bargello» una battaglia in favore di una cultura popolare, che contribuisca ad alzare il livello culturale delle masse e a creare una «coscienza sociale e rivoluzionaria» del proletariato: In questo nostro tentativo di contribuire alla polemica per una cultura fascista ci ha interessato in primo luogo, e soprattutto, chiarire la necessità politica e l'obbligo morale che, come fascisti, abbiamo di favorire ed incrementare, ordinare e facilitare una cultura popolare la quale, elevando il livello intellettuale della massa, potenzia l'Idea nella sua struttura sociale come una aderente, specifica, conscia partecipazione del popolo alla dottrina e agli sviluppi rivoluzionari. Concepire ancora la speculazione culturale soltanto come patrimonio di pochi è un ribadire il concetto d'egoismo che valuta la sua superiorità al metro dell'altrui forzata bassura intellettiva […] sempre ricominciare, voracità, e abissi d'ignoranza che mi si aprivano di volta in volta» (intervista a F. Camon, Il mestiere di scrittore, Garzanti, Milano 1973). 12 Per le notizie sulla collaborazione di Pratolini con la rivista, abbiamo seguito lo studio di S. Siliani, Pratolini ed il «Bargello», in Convegno internazionale di studi su Vasco Pratolini. Atti, Edizioni Polistampa, Firenze 1995, pp. 73-80; e la monografia di F. P. Memmo, Pratolini, Il Castoro, Firenze, 1977. 13 Settimanale della federazione provinciale fascista fiorentina, esce dal 9 giugno 1929 al 25 luglio 1943. Fondato e diretto inizialmente da Alessandro Pavolini (segretario federale del PNF di Firenze e dal 1939 ministro della Cultura Popolare) e, dal maggio 1934, da Gioacchino Contri. «Il Bargello», come molte altre riviste dell'epoca (come «L'Universale» di Berto Ricci), era considerata una rivista di partito, ma covava al suo interno anche posizioni critiche verso il regime e spesso ospitava articoli che rivendicavano la carica antiborghese inizialmente presente nell’ideologia fascista. Queste riviste (oltre al «Bargello» e all’«Universale», «Critica fascista», «Primato» e altre) crearono le condizioni per alimentare la fronda interna al regime, chiamata poi “fascismo di sinistra”, di cui fecero parte, tra gli altri, i giovani Pratolini, Vittorini e Bilenchi. 14 Uno di questi racconti, uscito sul «Bargello» nel 1938 col titolo Elemosine, verrà ripreso da Pratolini (con un' aggiunta finale) nel Tappeto verde, con il titolo La mano. 10
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Vasco Pratolini e il cinema. Quattro casi di adattamento

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Medina
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Lettere
  Corso: Filologia moderna
  Relatore: Federica Villa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 180

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