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Il rito abbreviato. Evoluzione dalla legge Carotti ad oggi

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7 del reato o dalla misura edittale della pena» 10 . Sulla scia di questa rimozione, il legislatore delegato non sentì il bisogno di circoscrivere l’ambito di applicazione dell’istituto cosicché fu attribuita ad esso una possibilità d’utilizzazione illimitata anche ad ipotesi di reato punibili con l’ergastolo 11 ai quali, data l’impossibilità di riduzione di un terzo della sanzione, si sostituiva la pena della reclusione di anni trenta. Sin dal primo momento, la dottrina sottolineò l’inopportunità di questa previsione 12 e dello stesso avviso fu la Corte costituzionale che, con la sentenza n. 176 del 23 aprile 1991, dichiarò l’illegittimità, per contrasto con la legge delega (art. 2 n. 53) e, quindi, con l’art. 76 Cost. 13 , dell’art. 442 comma 2 c.p.p. «nella parte in cui prevede che possa procedersi con il giudizio abbreviato anche per i reati punibili con la pena dell’ergastolo e possa conseguentemente, in caso di condanna, sostituirsi tale pena con la reclusione di anni trenta» 14 . Nell’occasione, quindi, il Giudice delle leggi, rilevando un eccesso di delega, sottolineò che la previsione del giudizio abbreviato poteva riguardare solo i reati punibili con pene detentive 10 Questo il pensiero dell’On. Coco, Relazione della II Commissione permanente giustizia comunicata alla Presidenza il 18 novembre 1986, in Il nuovo codice di procedura penale, Lavori preparatori della legge delega 16 febbraio 1987, n. 81, a cura della Camera dei deputati, 1988, p. 444. 11 Sul punto si confrontino le osservazioni di G. DI CHIARA, Considerazioni in tema di rito abbreviato, finalità del processo e tecniche di giudizio, in Riv. it. dir. proc. pen., 1989, p. 579. 12 Tra gli altri si veda S. RAMAJOLI, I procedimenti speciali nel nuovo codice di procedura penale, in Cass. pen.,1989, I, p. 1342 ed in particolare G. ILLUMINATI, I procedimenti a conclusione anticipata e speciali nel nuovo codice di procedura penale, in Pol. dir., 1990, n. 2, p. 268, il quale, interpretando le parole dell’On. Coco sopra citate, ritiene che il vero intento della soppressione dell’inciso “per categorie di reato predeterminate”, era solamente quello di consentire al legislatore di prevedere una differenziazione tra giudizio abbreviato e giudizio ordinario anche sulla base di altri criteri, diversi da quelli determinati dal tipo di reato. 13 Art. 76 Costituzione: «L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.» 14 Corte cost., 23 aprile 1991, n. 176, in Giur. cost., 1991, p. 1456.
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Il rito abbreviato. Evoluzione dalla legge Carotti ad oggi

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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Marchetti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Enrico Marzaduri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 176

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Parole chiave

riti alternativi
rito abbreviato
condizionato e sempplice
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