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Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale

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16 L’art. 7, legge n. 264/49, sancisce in particolare che “il collocamento è funzione pubblica esercitata secondo le norme del presente titolo” 15 . Nel nuovo sistema dunque, i lavoratori che aspirino a trovare un’occupazione, siano essi operai o impiegati, sono tenuti ad iscriversi nelle liste di collocamento presso gli Uffici nella cui circoscrizione abbiano la propria residenza (art. 8), secondo i criteri e le classificazioni previste 16 . Nel contempo viene vietata la mediazione nella ricerca del lavoro, anche se gratuita (art. 11, c. 1), stabilendo che i datori che intendano procedere a nuove assunzioni, debbano inoltrare richiesta al competente Ufficio, nella cui circoscrizione si svolgono i lavori ai quali la richiesta si riferisce (art. 13, c. 2) 17 . 15 Questa disposizione discende direttamente dall’art. 20 del r.d.l. n. 1934/38; tale legge, che ha avuto vigore fino alla pubblicazione della citata legge n. 264/49, definiva “pubblica” la funzione del collocamento, nell’interesse della produzione e dello Stato, affidandone l’esercizio alle competenti associazioni professionali dei lavoratori. Tale soluzione trovava infatti fondamento nella natura giuridica di queste associazioni, riconosciute dallo Stato “enti di diritto pubblico”. Soppresso il sistema sindacale-corporativo fascista con ordinanza n. 28 del Governo militare alleato del territorio occupato, e riconfermato il principio della “funzione pubblica” nella sua più completa integrità dalla legge n. 264/49, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 1352 del 29 maggio 1950, n. 1934, in MGL, 1950, pag. 200, ha tenuto a tal fine a sottolineare che “il R.D. 21 dicembre 1938, relativo alla disciplina della domanda e offerta di mano d’opera e all’obbligo di ricorrere all’Ufficio di collocamento, non è stato mai abrogato, né esplicitamente, né tacitamente ed ha conservato sempre piena efficacia, fino all’emanazione della legge n. 264/49. Non può parlarsi neppure di sospensione di detto decreto, perché alle organizzazioni fasciste soppresse furono sostituiti gli uffici del lavoro a cui furono demandate le funzioni di competenza delle prime”. 16 Le iscrizioni, che devono essere eseguite cronologicamente, secondo l’ordine di presentazione della richiesta (art. 10, c. 1), garantiscono al lavoratore una determinata anzianità di iscrizione ai fini della formazione delle graduatorie di avviamento al lavoro. E’ necessario però che l’interessato, per essere iscritto nelle liste di collocamento, abbia compiuto l’età stabilita dalla legge per essere assunto e sia in possesso del libretto di lavoro o del certificato sostitutivo, laddove tali documenti siano prescritti (art. 9, c. 1). I lavoratori iscritti vengono distinti e classificati in categorie (l’art. 10, c. 2, ne prevedeva in origine 5), e successivamente raggruppati per settori di produzione, entro ciascun settore per categorie professionali ed entro ciascuna categoria per qualifica o specializzazione (art. 10, c. 3). L’art. 10, legge n. 56/87, ha ridotto a tre le classi in cui sono divise le liste di collocamento: a) disoccupati in cerca di prima occupazione, occupati con lavoro a tempo parziale con orario non superiore a 20 ore la settimana, e lavoratori con contratto a termine non superiore a 4 mesi; b) occupati che aspirino a diversa occupazione; c) pensionati. Di questa terna la legge n. 223/91 considera, ai fini dell’individuazione dei beneficiari della riserva, solo gli iscritti alla prima classe (cfr. par. 2.3). 17 L’obbligo di rivolgersi all’ufficio predetto non ricorre, però, per alcune categorie di lavoratori, espressamente elencati dalla legge all’art. 11, c. 3, per le quali è prevista l’assunzione diretta. L’assunzione diretta viene consentita altresì, nei casi di passaggio diretto ed immediato del lavoratore, dall’azienda nella quale è occupato ad un’altra (art. 11, c. 6), e allorquando ricorra l’urgente necessità di evitare danni alle persone e agli impianti (art. 19).
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Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Enrico Comunelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Mariavittoria Ballestrero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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