Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale

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12 In particolare, l’intervento pubblico in materia di intermediazione della manodopera ha riflesso le preoccupazioni del legislatore e dei sindacati che, all’indomani del periodo corporativo, vollero combattere in primo luogo gli episodi di “caporalato”, di mediazione nella ricerca di un’occupazione e la pratica delle c.d. “liste nere”, cioè della discriminazione dei soggetti non desiderabili perché sindacalmente molto “combattivi” o politicamente scomodi 7 . “Tutto questo sottolinea la funzione essenzialmente protettiva dell’istituto del collocamento, intesa da un lato come disciplina normativa rivolta ad introdurre, in antitesi alla spontaneità del mercato, una regolamentazione del rapporto tra domanda ed offerta di lavoro, e dall’altro lato come strumento di politica economica, finalizzato alla prevenzione ed alla riduzione della disoccupazione. (…) Può dirsi quindi che la disciplina del collocamento sia funzionale al controllo sociale del mercato del lavoro e persegua l’obiettivo di pervenire ad una distribuzione dei posti di lavoro disponibili, secondo criteri di equità” 8 . “Garantire un largo e gratuito accesso alle informazioni relative alle occasioni di lavoro ed ai lavoratori in cerca di occupazione, permette infatti di ridurre gli svantaggi dei soggetti meno dotati di risorse economiche ed informative: le fasce deboli dell’offerta, che sono meno inserite nelle reti di relazioni personali ed incontrano maggiori difficoltà nella ricerca del lavoro” 9 . La necessità di predisporre una tutela a favore dei lavoratori più svantaggiati, sarà il fattore chiave soprattutto nell’analisi delle problematiche che verranno trattate in queste pagine, legate all’inserimento lavorativo della forza lavoro debole o, più in generale, versante in condizioni di disagio sociale, affinché le occasioni di lavoro disponibile siano assegnate secondo criteri di giustizia sostanziale, nel pieno rispetto dei principi costituzionali in tema di lavoro. E’ infatti “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei 7 In quest’ambito una tutela forte arriverà però, soltanto lo Statuto dei lavoratori (legge n. 300/70), ed in particolare con l’art. 8 che vieta “al datore di lavoro, ai fini dell’assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose e sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore”. 8 E.GHERA, op. ult. cit., pag. 104. 9 E.REYNERI, Sociologia del mercato del lavoro, Bologna, 1996, pag. 390.

Anteprima della Tesi di Enrico Comunelli

Anteprima della tesi: Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Enrico Comunelli Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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