La democrazia del Profeta: per un confronto tra concetto occidentale e concetto islamico di democrazia.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

4 senz’altro preferibile «un sistema con regole certe ed esiti incerti a un sistema con esiti “certi” (“l’ordine nuovo”, la “società perfetta”)» 2 . Questa aspra contrapposizione che ha radici lontane, si inserisce in un quadro di profondo smarrimento e disorientamento in cui il mondo musulmano si dibatte oggi più di ieri. L’Islam, la seconda religione mondiale per numero di fedeli, vive infatti una profonda crisi non solo religiosa, ma anche culturale e politica, oltre che economica. I popoli a maggioranza musulmana stanno in gran parte vivendo il dramma della decolonizzazione, con tutti i sussulti che essa comporta. L’Islam non è infatti soltanto una religione ma è anche una cultura che si sente minacciata da una modernità occidentale che non è in grado di comprendere, che scardina principi e norme di vita funzionanti immutati per secoli e che rischiano di essere stravolti e travolti. La cultura religiosa, civile e politica del successo –“voi siete la migliore comunità che Dio abbia suscitato tra gli uomini” 3 -, che è uno dei principi cardine per la comunità dei musulmani, soffre di fronte al “ritardo economico” che l’ha confinata ai margini delle società che contano nel mondo, fondate invece sullo sviluppo industriale ed economico e su di una politica del profitto che le strutture culturali e religiose del mondo musulmano non sono in grado di sopportare. A questo si aggiunge il fatto che l’Islam è più rappresentato proprio in paesi, come l’area del Nord Africa, del Medio Oriente e dell’Asia centrale e meridionale, in cui si concentrano gran parte delle materie prime sulle quali è fondata la ricchezza del nostro mondo occidentale. A tal proposito vale la pena ricordare che in queste aree giace il 61% delle riserve mondiali di greggio. Negli ultimi 25 anni parte dei paesi appartenenti a queste zone, grazie al petrolio estratto dal loro sottosuolo, hanno incassato circa 25.500 miliardi di dollari; soldi spesi poco e male per lo sviluppo delle popolazioni se pensiamo che una persona su cinque è costretta a vivere con meno di due dollari al giorno e che vi sono 65 milioni di analfabeti di cui i 2/3 è composto da donne 4 . La disuguaglianza di condizioni materiali tra i paesi e le classi dirigenziali al potere e la loro incapacità gestionale, contribuiscono ad accrescere la gravità dei problemi con i quali il mondo musulmano deve confrontarsi; problemi che diventano vere e proprie emergenze umanitarie di fronte alle ripetute violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali, al succedersi di guerre esterne ed interne e alla violenza endemica. Pertanto, in questo lavoro, tenendo conto delle difficoltà teoriche e pratiche nel misurarsi con questo tema, ci si chiede se effettivamente questi problemi possano o meno trovare soluzioni politiche ragionevoli mediante la diffusione dei principi e delle pratiche democratiche. In tal senso ci si interroga sulla possibilità che gli schemi, i modelli e le categorie della democrazia, così come si sono sviluppati in Occidente, siano adeguati ad interpretare le esigenze di governo dei paesi arabo- musulmani; risultato che data la complessità che caratterizza il “fenomeno Islam” difficilmente potrà ottenersi con l’uso indiscriminato della forza militare. Si crede piuttosto che questo “scontro tra civiltà” debba essere combattuto con armi culturali e, innanzitutto, con la politica, quale strumento di mediazione non militare 2 E. COLLOTTI PISCHEL, La democrazia degli altri, F. Angeli, Milano, 1996, pag. 12. 3 A. BAUSANI, Il Corano, BUR, Milano, 1999. Cfr. Corano III, 110. 4 http://www.un.org/esa/stats.html

Anteprima della Tesi di Riccardo Poma

Anteprima della tesi: La democrazia del Profeta: per un confronto tra concetto occidentale e concetto islamico di democrazia., Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Riccardo Poma Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2877 click dal 12/11/2012.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.