Le rappresentazioni mentali in gravidanza nella genitorialità tipica e ''a rischio'': strategie di prevenzione e di intervento precoce

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7 Ricordiamo brevemente le teorie dei due autori, S. Freud (1914) affermava che il legame tra madre e bambino è la libido, il neonato è investito dal narcisismo primario e vive una tensione molto forte, legata al bisogno di nutrimento, che è espressione della sua sessualità infantile. Ad offrirsi come veicolo per scaricare questa tensione è la madre, ma quando lei è assente, nel bambino cresce la tensione che provoca l’angoscia, secondo S. Freud, il bambino ama la mamma, perché da lei riceve il nutrimento, ma secondo Bowlby, queste sono relazioni di “tipo madia”, basate soltanto sul soddisfacimento pulsionale. Successivamente, S. Freud, in “Inibizione Sintomo e Angoscia” (1925), afferma che l’angoscia si sperimenta ogni volta che si vive una separazione reale o immaginaria da qualcuno che amiamo, ma la base del legame rimane comunque la soddisfazione di un bisogno fisiologico. Invece, Klein (1932) afferma che, tra madre e bambino, esistono dei legami fisiologici e psicologici, il seno che nutre è buono, il seno assente è cattivo. Seppure Bowlby, per più di trent’anni, svolse attività istituzionale, clinica e di ricerca all’interno della Società Psicoanalitica, non riuscì comunque ad appoggiarsi alla psicoanalisi per la sua teoria, perché ne S. Freud ne Klein riuscirono a vedere l’attaccamento come un legame psicologico. Solamente l’incontro con l’etologia negli anni ‘50 e l’influenza degli studi di Lorenz (1949) e di Harlow e Zimmermann (1959), offriranno a Bowlby, la base scientifica per la sua teoria. Ricordiamo brevemente gli studi degli autori, Lorenz (1949) osservò come, alcune oche appena nate seguivano la loro madre e mostravano segnali di angoscia, quando venivano separate da lei, indipendentemente dal fatto che essa gli desse cibo oppure no; invece, Harlow e Zimmermann (1959) dimostrarono che quando i piccoli di scimmia Rhesus venivano posti all’interno di una gabbia, con due manichini a forma di scimmia adulta, una costruita con il fil di ferro e dotata di biberon, l’altra costruita con il legno e ricoperta da una morbida stoffa, ma non fornita di un biberon, essi preferivano stare aggrappati al manichino in stoffa e ricercavano la sua vicinanza, anche quando venivano spaventati da alcuni stimoli rumorosi. Secondo la Teoria dell’attaccamento (Bowlby, J., 1969, 1988) la propensione a stringere relazioni emotive intime, sia nell’infanzia, sia nell’età adulta, è una componente fondamentale della natura umana, infatti, Bowlby (1973) considera l’attaccamento come un “Sistema motivazionale primario”, che ha come scopo principale, quello di tipo biologico: legato alla protezione dai predatori che

Anteprima della Tesi di Valentina Orani

Anteprima della tesi: Le rappresentazioni mentali in gravidanza nella genitorialità tipica e ''a rischio'': strategie di prevenzione e di intervento precoce, Pagina 8

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Valentina Orani Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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