L'eccesso colposo di legittima difesa

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  7   Dopo essersi soffermati sull’antigiuridicità si procederà al vaglio delle tipiche ipotesi codicistiche delle cause di giustificazione, focalizzando particolarmente l’attenzione sull’art. 52. c.p. oggetto d’esame. Non si tralascerà, inoltre, di ripercorrere anche in chiave storica un’attenta analisi della scriminante, studiando l’evoluzione dell’istituto, soffermandosi particolarmente sulla relazione della stessa con l’antigiuridicità, intendendola quale azione iure facta e come tale non antigiuridica o, meglio detta, azione scusata. L’analisi strutturale della legittima difesa consentirà di approfondire la scriminante con specifico riferimento ai limiti imposti dall’ordinamento. Si cercherà di sostenere come lo Stato pur vietando al cittadino lo spiegamento dell’autotutela, nondimeno, in casi eccezionali, ne facoltizza e ne consente un contenuto esercizio, confinato tra il canone dell’attualità del pericolo e quello della reazione proporzionata. Si evidenzierà come il bilanciamento di questi due requisiti sia rispondente alla logica della convivenza civile e al buon senso dell’opportunità politica, e come tali essi sono fondamentalmente accennati e condivisi da tutti gli ordinamenti moderni. Pertanto si può asserire che «una relazione postuma sarebbe vendetta ed una sproporzionata sarebbe sopruso». Altro momento significativo dell’indagine verterà sull’approfondimento della nuova legittima difesa dal punto di vista strutturale, descrivendo gli elementi di cui la stessa si compone. In argomento si renderà conto delle intervenute modifiche legislative mosse dalla l. 13 febbraio 2006 n. 59, che hanno previsto l’esercizio del diritto all’autotutela in un privato domicilio. Giunti a tale prospettazione sistemica si avrà dunque la possibilità di entrare in medias res trattando del problema dell’eccesso colposo, analizzandone la genesi storico- dogmatica, dalla quale si ricaverà la definizione per poi procedere a saggiare un’indagine strutturale. Dando conto delle diverse posizioni dogmatiche, successivamente, nel descrivere l’eccesso colposo in tutti i suoi elementi, si soffermerà, in particolare, l’attenzione sulla tesi che vede l’eccesso colposo quale errore motivo o errore inabilità, senza trascurare l’analisi diversa che, invece,

Anteprima della Tesi di Emanuele Scotti

Anteprima della tesi: L'eccesso colposo di legittima difesa, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emanuele Scotti Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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