Carlo Ginzburg: una biografia intellettuale

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12 rispondere facendo coincidere tali risposte con la visione essenziale di chi le poneva. E Chiara, inconsapevole, si adattò a tale complesso meccanismo, sperando di scampare alla punizione, ma allo stesso tempo mostrando come tali idee fossero radicate nel suo animo, e mostrando quindi una forma di pietà popolare molto sentita in questo periodo. Davanti alla decisione di ricorrere alla tortura, la donna cedette e confessò 15 la presenza del Diavolo nelle sue azioni. I dialoghi divennero molto dettagliati e mostrarono come sia gli inquisitori, sia le accusate credessero concretamente nella stregoneria, per quanto a livelli diversi. Confessioni e ritrattazioni continuarono a intrecciarsi, mentre l’inquisitore cercò di far combaciare le due immagini della Madonna e del Diavolo; ciò che era interessante era però la visione che aveva la donna della divinità, cioè un essere in grado di aiutarla a uscire dalla situazione in cui si trovava. Una religiosità popolare ricca di elementi, e di tratti che si mescolano tra loro, cristianesimo, superstizione, addirittura tracce precristiane. Alla fine, Chiara si presentò spontaneamente e confessò l’influenza demoniaca, la presenza della Vergine scomparsa, e ciò costituì, però una contraddizione, e mancava pure un riferimento diretto al sabba, elemento finale nella concezione della stregoneria dell’inquisitore. La confessione, perciò non si adattava completamente alla visione dell’inquisitore, fermandosi, come affermava Ginzburg a costituire “una sorta di compromesso tra l’imputata e il giudice stesso” 16 . La richiesta finale di pentimento le salvò la vita. Alla conclusione del saggio, rilevava poi lo storico, come proprio da questi documenti inquisitoriali, era perciò possibile vedere sia la visione dei giudici, sia quella degli imputati, solitamente ridotti al silenzio. II. I Benandanti Tra il 1961 e il 1962 Ginzburg iniziò a girare l’Italia percorrendo i vari archivi dell’Inquisizione, sempre più insoddisfatto dell’iniziale ipotesi di ricerca (legata al conceto di stregoneria come lotta di classe); giunto a Venezia, raccontava che non sapendo bene cosa 15 Idem, p. 13. 16 Idem, p. 20.

Anteprima della Tesi di Elisa Giovinazzo

Anteprima della tesi: Carlo Ginzburg: una biografia intellettuale, Pagina 10

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Giovinazzo Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

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