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La clausola di irrilevanza del fatto nel processo penale minorile

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4 Prima di enunciare ciò che formerà oggetto di indagine e approfondimento è opportuno considerare come negli ultimi decenni si sia assistito - non solo a livello di ordinamento interno ma, più in generale, negli ordinamenti giuridici della maggior parte degli stati europei - a una vera e propria proliferazione delle norme penali causata, essenzialmente, da politiche di "tolleranza zero" nei confronti di comportamenti devianti 9 . Nel corso del tempo si è verificato un progressivo passaggio dallo Stato “sociale”, attento ai bisogni reali della collettività, allo Stato "penale" che crede di poter soddisfare i bisogni della collettività allargando l'area dell’illiceità penale, facendo un ampio ricorso al carcere, prevedendo reazioni severe indipendentemente dall'effettiva gravità dei comportamenti posti in essere 10 8 F. VIANELLO, Reazione sociale e sistema penale, ibidem, p. 70. . In simili realtà giuridiche è stato impossibile evitare il verificarsi del fenomeno di "ipertrofia del diritto penale", un fenomeno consistente in un’eccessiva produzione di precetti giuridici volti a sanzionare penalmente la condotta umana. In dottrina si usa distinguere il fenomeno di ipertrofia del diritto penale c.d. "verticale" da quello c.d. "orizzontale": entrambi i fenomeni non hanno nulla a che 9 Ai fini di una chiarificazione terminologica è bene precisare che la “devianza” non è una caratteristica insita in una persona, ma è un giudizio di valore che, un sistema normativo violato pubblicamente, attribuisce a un certo comportamento utilizzando una “etichetta linguistica” con cui la persona viene identificata. In genere, un comportamento è giudicato deviante a seconda della tolleranza del sistema normativo verso lo stesso, a seconda del fatto se tale comportamento generi o meno discredito per la persona che lo pone in essere ed, infine, a seconda del fatto se susciti o meno reazioni personali e collettive volte ad isolare, punire o correggere il suo autore. Così definiscono la “devianza” A. SALVINI – M. SALVETTI, La costruzione e la spiegazione del comportamento deviante: dal modello eziopatogenetico a quello interazionista, in AA.VV., Difendere, valutare e giudicare un minore. Il processo penale minorile, manuale per avvocati, psicologi e magistrati, a cura di A. FORZA – P. MICHIELIN – G. SERGIO, cit., p. 48-49. 10 F. VIANELLO, Reazione sociale e sistema penale, cit., p. 80-81. Il processo penale minorile sembra ispirarsi ad un modello di giustizia che prevede una netta separazione tra la sfera penale e quella sociale, ancorché via siano delle disposizioni normative che prevedono l’intervento dei servizi sociali durante il processo. A questo proposito F. PALOMBA, Il sistema del processo penale minorile, III ed., Milano, 2002, p. 110-111, afferma che solamente dagli artt.27 e 28 c.p.p.min. si evince “il primato del sociale sul penale, il quale è chiamato a regredire se il proprio ruolo non è necessario perché la condotta, o il soggetto, non appaiono di interesse penalistico”. Nella sua opera l’autore esamina poi tre diversi modelli di rapporto tra sistema penale e sistema sociale di welfare: un primo modello riduce lo spazio decisionale dei servizi sociali e conferisce all’apparato giudiziario il potere di specificare le condizioni dell’intervento sociale; un secondo modello prevede una ampia delega di competenza alle istituzioni di servizio sociale; un terzo modello, invece, si fonda su una netta separazione tra il sistema penale e quello sociale che
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La clausola di irrilevanza del fatto nel processo penale minorile

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Informazioni tesi

  Autore: Veronica Marrapodi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università Carlo Cattaneo - LIUC
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gianluca Varraso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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Parole chiave

processo penale minorile
irrilevanza del fatto
irrilevanza penale
clausola di irrilevanza
particolare tenuità del fatto
art.27 d.p.r. n.448 del 1988
scarsa rilevanza del fatto
irrilevanza sociale del fatto

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