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Il ruolo dei fondi pubblici nel finanziamento all'innovazione. Il caso della E++ S.r.l.

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- 12 - c) ambito dell’innovazione; d) effetto sulle competenze. Secondo il criterio sub a) natura dell’innovazione, si può distinguere tra innovazioni di prodotto e innovazioni di processo; in estrema sintesi si tratta di separare ciò che riguarda il modo in cui si crea o si migliora un prodotto da ciò che concerne il modo in cui lo si produce. Le prime riguardano la creazione di prodotti (beni o servizi che siano) nuovi e differenti da quelli esistenti sul mercato, oppure può configurarsi con modifiche consecutive ed evolutive di prodotti già inclusi nell’attuale gamma dell’impresa o già introdotti da altri concorrenti sul mercato in un momento precedente. A questo genere di innovazioni si associa spesso la successiva registrazione di meccanismi di protezione della proprietà intellettuale (brevetto, marchio, privativa, modello di utilità, ecc.) presso gli organi competenti. Le seconde, viceversa, si identificano nei miglioramenti delle modalità operative dell’impresa atti ad incrementare la produttività dei fattori, aumentando la produzione e/o impiegando quantità inferiori di uno specifico input lasciando inalterata la quota di qualunque altro. Un’ulteriore suddivisione in merito alle innovazioni di processo è stata proposta da alcuni teorici 7 , secondi i quali si possono contraddistinguere le “innovazioni tecnologiche di processo” dalle “innovazioni organizzative di processo”, attribuendo alle prime l’introduzione di nuovi macchinari o metodologie produttive in genere ed alle seconde l’applicazione di rinnovate modalità di organizzare il lavoro. Le innovazioni organizzative rappresentano una tipologia troppo spesso omessa o sottointesa nelle tassonomie perchØ ritenuta ininfluente o di poca importanza; tuttavia esse rappresentano spesso la precondizione necessaria affinchØ possano affermarsi altre forme d’innovazione. In merito alla distinzione in oggetto è opportuno soffermarsi su alcune importanti osservazioni. In primo luogo il confine tra le due tipologie, seppur evidente in termini di oggetto dell’innovazione (nel primo caso si opera sui prodotti, mentre nel secondo sui processi), appare sottile quando se ne valutano le 7 Edquist, Hommen e McKelvey (2001), citati in FAGERBERG J., L’analisi dell’innovazione, in FAGERBERG J., MOWERY D. C., NELSON R. R. (2007), Innovazione: imprese, industrie, economie, MALERBA F., PIANTA M. e ZANFEI A. (edizione italiana a cura di), Carocci, Roma, p. 36.
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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Bruna
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Stefano Bresciani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 271

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innovazione
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