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Sistemi previdenziali: Svezia e Italia a confronto in una prospettiva di equità, trasparenza e sostenibilità

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6 Un sistema pensionistico realizza l’equità assistenziale, quando tutti i cittadini possono raggiungere un reddito minimo, e l’equità previdenziale, quando agli individui di pari vita lavorativa è garantita la stessa percentuale dell’ultima retribuzione o della media delle ultime retribuzioni. A ciò si aggiunge anche l’equità attuariale che si concretizza nel riconoscimento di un medesimo tasso interno di rendimento per tutte le storie contributive (il tasso interno di rendimento è quello che eguaglia il valore attuale dei contributi versati al valore attuale del flusso pensionistico). Tuttavia nonostante l’indicazione delle diverse tipologie di pensioni, nei paragrafi successivi si concentrerà l’attenzione esclusivamente sulla pensione di vecchiaia, ovvero la voce che incide maggiormente sul bilancio dello Stato. Occorre anche sottolineare la differenza esistente tra previdenza pubblica e previdenza complementare che acquista oggi sempre più rilievo. Una prima differenza risiede nella modalità di adesione, che assume i connotati di scelta obbligatoria nel caso della previdenza pubblica e i connotati di scelta volontaria nel caso della previdenza complementare. Inoltre il sistema base della pensione pubblica è il sistema a ripartizione in cui i contributi versati dai lavoratori vengono impiegati immediatamente per le pensioni di chi è già in stato di quiescenza, mentre la pensione complementare affonda le radici nella capitalizzazione. In questo ultimo caso i contributi versati sono investiti nei mercati mobiliari sulla base dei dettami forniti dall’ aderente. Nella previdenza pubblica l’obbligo imposto dallo Stato è giustificato dalla miopia delle persone, ovvero dalla scarsa attenzione a quanto succederà loro in fase avanzata dopo che avranno cessato di lavorare ed avranno meno redditi (motivazione paternalistica). Lo Stato inoltre garantisce la pensione in termini reali, assicurando i pensionati contro le perdite di potere d’acquisto dovute all’inflazione. I vari paesi ed i sistemi previdenziali pubblici non sono più in grado di sostenere l’invecchiamento continuo della popolazione e la porzione di pensione garantita sarà assai esigua rispetto alle attese e alle speranze. Così da qualche anno non si parla più solo ed esclusivamente di pensione, ma dei cosiddetti tre pilastri della previdenza, dove 1 :  Il primo è rappresentato dalla previdenza pubblica ed obbligatoria, destinata a fornire una tutela di base;  Il secondo è costituito dai fondi pensione, che garantiscono una tutela complementare; 1 Cesari R., I fondi pensione. La nuova previdenza per avere sia l’uovo oggi che la gallina domani, il Mulino, Bologna, 2007, pag. 11.
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Sistemi previdenziali: Svezia e Italia a confronto in una prospettiva di equità, trasparenza e sostenibilità

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Informazioni tesi

  Autore: Pierpaolo Di Dato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Tullio Jappelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

FAQ

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