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La dissoluzione di Lotta Continua nella Torino della seconda metà degli anni '70. Il tramonto di un'epoca fra movimenti e violenza

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9 governativi, inaugurò la stagione del compromesso storico con la Democrazia Cristiana; il secondo inaugurò la stagione dei sacrifici e della moderazione salariale e rivendicativa. «Il movimento del ‟77 è un terreno ancora ingombro di memoria», ha scritto Monica Galfré, in un articolo scritto per la rivista Passato e Presente 14 , e in questa memoria c‟è sicuramente tutta la parte dedicata al rapporto fra questo ed i gruppi della nuova sinistra che si stavano frantumando. In effetti, la storia di Lotta Continua, così come quella di Potere Operaio è stata in una certa misura analizzata, anche se c‟è ancora molto lavoro da fare 15 , mentre più ridotta è la produzione sulle altre organizzazioni extraparlamentari 16 . Manca invece un‟analisi puntuale proprio sulla fase di dissoluzione di queste esperienze, nonostante l‟estesissima quantità di fonti di ricerca sui movimenti e le organizzazioni extraparlamentari degli anni ‟70, fonti alle quali Marco Grispigni e Leonardo Musci hanno dato una prima, importante sistematizzazione 17 . Generalmente le ricerche si sono occupate di investigare sulle cause e sui processi che hanno portato all‟esaurirsi delle esperienze della nuova sinistra, interrogandosi se sia stata la crisi del “partito rivoluzionario” a provocare l‟esplosione dei nuovi movimenti 18 o viceversa 19 . 14 Cfr. M. Galfré, L‟insostenibile leggerezza del ‟77. Il trentennale tra nostalgia e demonizzazioni, in “Passato e Presente”, n. 75, novembre-dicembre 2008, FrancoAngeli, Milano. 15 Su Lotta Continua, oltre ai saggi già citati, cfr.: A. Cazzullo, I ragazzi che volevano fare la rivoluzione, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 2006; M. Perino, Lotta Continua, sei militanti dopo dieci anni, Rosenberg & Seller, Torino, 1979; S. V oli, Lotta continua: il ruolo e l'immagine delle donne, tesi di laurea in Storia dell'Italia contemporanea, anno accademico 2002-2003, relatore Luigi Ganapini, correlatrice Anna Rossi-Doria, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Facolta di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Storia, indirizzo contemporaneo, Bologna, 2003; E. Petricola, I diritti degli esclusi nelle lotte degli anni settanta. Lotta Continua, Edizioni Associate, Roma, 2002. Su Potere Operaio e sul filone operaista, cfr.: G. Trotta e F. Milana (a cura di), L‟operaismo degli anni Sessanta. Da «Quaderni rossi» a «classe operaia», DeriveApprodi, Roma, 2008; G. Borio, F. Pozzi, G. Roggero (a cura di), Gli operaisti, DeriveApprodi, Roma, 2005; C. Bermani (a cura di), La rivista «Primo Maggio», DeriveApprodi, Roma, 2010; G. Borio, F. Pozzi, G. Roggero, Futuro anteriore. Dai «Quaderni rossi» ai movimenti globali: ricchezze e limiti dell‟operaismo italiano, DeriveApprodi, Roma, 2002. Su Potere Operaio si è sviluppato un particolare interesse giornalistico: cfr. A. Grandi, Insurrezione Armata - Parlano i protagonisti di Potere Operaio, Rizzoli BUR editore, Milano, 2005. Dello stesso autore cfr. anche La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio, Einaudi, Torino, 2003. 16 Sui Comitati Unitari di Base ed Avanguardia Operaia cfr. AA. VV ., 1969/1977. Lotte operaie a Torino. L‟esperienza dei Cub, Comitati Unitari di Base, Edizioni Punto Rosso, Milano 2009. 17 Cfr. M. Grispigni e L. Musci (a cura di), Guida alle fonti per la storia dei movimenti in Italia (1966- 1978), Fondazione Lelio e Lisli Basso – ISSOCO, Ministero per i Beni e le attività culturali, Direzione Generale per gli archivi, 2003. 18 Cfr. G. De Luna, Le ragioni di un decennio, op. cit. In particolare, De Luna individua nell‟incapacità dei gruppi rivoluzionari di costituire una valida alternativa alla sinistra del PCI la causa della crisi della militanza, l‟incomunicabilità fra i movimenti ed il senso di impotenza di fronte all‟ascesa del terrorismo. 19 Cfr. M. Perino, Lotta Continua, sei militanti dopo dieci anni, op. cit. Perino, partendo dalle elezioni del 1976 come detonatore della crisi di Lotta Continua, ritiene che siano state le donne ed i giovani, che avevano urgenza di dare risposte ai propri bisogni, a non identificarsi più per prime nel “partito rivoluzionario” e a ricercare forme di aggregazione alternative. Elena Petricola, nel suo saggio incentrato sull‟intervento di Lotta Continua nel movimento dei militari ed in quello dei detenuti, approccia invece
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Informazioni tesi

  Autore: Alberto Pantaloni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Monica Galfrè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

FAQ

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