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L'omertà come strategia discorsiva del fenomeno mafioso e analisi del "mafioso mediatico"

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Ma perché l’omertà è così importante per i mafiosi? Perché svolge la funzione di muraglia di difesa più che di arma d’attacco: non disponendo di infrastrutture come quelle statali, ovvia - mente la mafia non può disporre delle stesse difese, e quindi l’unico muro che può innalzare è quello della non-comunicazione. Non per nulla, se ci si pensa bene, l’insulto più feroce che si possa rivolgere a un “uomo d’onore” è quello di essere un infame 3 , il cosiddetto pentito altri non è se non uno che ha deciso di “parlare” e i boss non fanno altro che inveire contro l’art. 41-bis della legge 354/75 4 . Se la vedes - simo in termini militareschi, l’infame sarebbe il soldato che non sor - regge la muraglia, il pentito è un disertore se non un collaborazioni - sta e il 41-bis è l’interruzione di ogni mezzo di fortificazione della muragli a. La somma di questi presupposti non ha potuto che condurre a un restringimento del campo d’interesse di questo lavoro all’omertà come strategia discorsiva da cui la mafia trae il proprio potere e la propria difesa. L’omertà è parte integrante dell’identità e della so - pravvivenza della mafia. Infatti, il mafioso infame è spesso come morto anche per i propri parenti più prossimi, il pentito trae il pro - prio potere nei confronti dei magistrati proprio grazie alla quantità e alla veridicità delle proprie dichiarazioni e i mafiosi odiano il 41-bis per la sua natura restrittiva (soprattutto comunicativamente restritti - va). Dunque l’omertà come requisito fondamentale per l’“uomo d’ono - re”, la sospensione dell’omertà come moneta di scambio con lo Stato, il silenzio imposto ai mafiosi dallo Stato come troncamento del loro potere (silenzio imposto, ovviamente, nei confronti degli altri mafiosi e che non sempre riesce a essere perfetto o efficace). 3 Cfr. Ciccio Salina, L’infame. Confessione di un mafioso pentito di Ciccio Salina, Apocrifi, 2007. 4 Sebbene il 41-bis, più che aggredire l’omertà, altro non faccia che aumentare il potere dello Stato nei confronti dei galeotti, esso rappresenta uno strumento fondamentale ad appannaggio delle istituzioni per combattere il fenomeno mafioso: se da un lato la mafia si protegge col silenzio, dall’altro ha bisogno di parlare (come dimostra il caso Provenzano). Ne consegue che, se lo Stato ha i mezzi per proibirle di parlare, inevitabilmente la colpisce duramente. 5
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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Romano
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Paolo Peverini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

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semiotica
mafia
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