Valutare la politica di coesione dell'UE: l'approccio quantitativo dei modelli macroeconomici

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19 sono le variabili che più possono influenzare lo stato di vicinanza di una regione rispetto alla sua frontiera tecnologica, in quanto sono le istituzioni a determinare la capacità di uso e sviluppo delle proprie risorse disponibili. Fattori istituzionali possono così contribuire alla concentrazione spaziale dello sviluppo economico dal momento che le capacità istituzionali sono iniquamente distribuite, rafforzando la concentrazione delle attività più avanzate particolarmente in contesti metropolitani. Proprio in questi luoghi si trovano generalmente le risorse per attrarre capitale umano ed altre risorse che possano permettere di investire in politiche di ricerca e sviluppo orientate ad una crescita duratura. Al contrario, debolezze istituzionali e problemi amministrativi di varia natura possono dare spazio a programmi di governo e politiche inappropriati al sostegno all’innovazione ed alla crescita. Tirando le somme, la nascita di una politica comunitaria atta a riequilibrare le differenze di ricchezza attraverso l’investimento in innovazione ed allo sviluppo del capitale umano è il risultato tradotto in azione politica di ricerche e progressi che varie scuole economiche hanno apportato allo studio della geografia economica. Nel corso del tempo si è visto come fino agli anni ’80 del secolo scorso il predominio teorico fosse appannaggio della scuola neoclassica che prevedeva una convergenza dei livelli di ricchezza che avrebbe dovuto prendere automaticamente piede a livello territoriale. Ma i cambiamenti strutturali nell’economia mondiale nel decennio della deregulation 9 sembrano aver accentuato l’importanza dell’innovazione per la crescita economica, e parimenti la tendenza verso una formazione di agglomerati spaziali di ricchezza collegati anche all’azione qualitativa delle istituzioni, le cui capacità di dare impulso all’innovazione sono distribuite in maniera diseguale sul territorio, generalmente secondo lo schema core-periphery. 1.3 La questione dell’allargamento Nel luglio 1996 la Commissione europea propose la cosiddetta “Agenda 2000” (Comm., 1996), un documento che descriveva le prospettive di evoluzione per l’Unione europea e le sue politiche, i problemi posti dall’allargamento e le linee guida per il quadro finanziario 9 Processo secondo il quale i governi eliminano le restrizioni al commercio e alla circolazione di capitali, favorendo così, attraverso la rimozione di regole, gli effetti causati da una maggiore concorrenza. La deregulation conobbe il suo momento di maggior impulso e diffusione negli anni ’80 sotto la spinta dei governi Reagan negli Stati Uniti, e Thatcher in Gran Bretagna.

Anteprima della Tesi di Lorenzo Calcinai

Anteprima della tesi: Valutare la politica di coesione dell'UE: l'approccio quantitativo dei modelli macroeconomici, Pagina 12

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Calcinai Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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