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Il ''Metodo Piesco'', un esperimento di Comunicazione Alternativa

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6 «La lingua è classificabile tra i fatti umani, mentre il linguaggio non lo è. [...] La lingua è un sistema di segni esprimenti delle idee e, pertanto, è confrontabile con la scrittura, l’alfabeto dei sordomuti, i riti simbolici, le forme di cortesia, i segnali militari ecc. ecc. Essa è semplicemente il più importante di tali sistemi. [...] Se per la prima volta abbiamo potuto assegnare alla linguistica un posto tra le scienze, ciò accade perché l’abbiamo messa in rapporto con la semiologia.» 6 È proprio dal rapporto con le altre discipline che la linguistica ha tratto nuova vita aprendosi a numerose nuove conquiste e a sempre più vasti campi di ricerca. Oggi ci proponiamo di abbinare alcuni principi della linguistica ad altri campi, alcuni dei quali sono molto recenti (informatica e tecnologia), prendendo in analisi una comunicazione alternativa che ci porterà oltre i canoni saussuriani: la comunicazione che ha luogo tra un parlante normodotato ed un soggetto con disabilità linguistiche nonché motorie 7 . È chiaro - fin dai tempi di Socrate - che in circostanze in cui non è possibile ricorrere all’uso della lingua si ricorra in maniera molto naturale ad una comunicazione alternativa: «Socrate: Rispondi a questa domanda: se non avessimo voce né lingua e volessimo a vicenda manifestarci le cose, non cercheremmo forse, come ora i muti, di significarle con le mani, con la testa e con le altre membra del corpo? Ermogene: E come si potrebbe diversamente, o Socrate? Socrate: Se poniamo volessimo indicare l’in su e il leggero leveremmo, credo, le mani verso il cielo cercando di imitare la natura medesima dell’oggetto; e se, al contrario, l’in giù e il grave, le abbasseremmo verso terra. E se volessimo indicare o un cavallo nell’atto di correre o un altro animale qualsiasi, sai bene che cercheremmo di raffigurarli il meglio possibile col nostro corpo e con i nostri gesti.» 8 Socrate propone di utilizzare il corpo ed i gesti per poter esprimere le proprie esperienze. Niente di più semplice. La comunicazione agìta va ad occupare il ruolo dell’attività linguistica. Nelle lingue dei segni gli oggetti e le emozioni vengono rappresentati da gesti e movimenti convenzionali e condivisi. Ove non sia possibile utilizzare un sistema di segni complesso, nel caso di soggetti con un limitato controllo motorio, v’è la possibilità di dar luogo ad un linguaggio dei segni semplificato. Esso sarà caratterizzato da segni diversi. Le possibilità motorie di soggetti con disabilità potrebbero anche essere ridotte a delle semplici risposte Sì/NO. Tuttavia, nonostante le difficoltà linguistiche e motorie, queste persone conservano una forte individualità e consapevolezza e sono in grado di prendere decisioni importanti – non è da sottovalutare ad esempio la possibilità di esprimere ultime volontà o verità su cose e fatti accaduti. I diritti dei disabili sono fortemente protetti dalla “Carta dei diritti alla comunicazione”, la quale stabilisce che: «Ogni persona indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare, mediante la comunicazione, le condizioni della sua vita.» 9 Non a caso viene precisato “mediante la comunicazione”. Oggi infatti esistono più di una strategia comunicativa da poter utilizzare con persone che presentano una carenza/assenza temporanea o 6 F. de Saussure, ibidem, p. 25, 26 7 Per disabilità linguistica intendiamo l’impossibilità del nostro interlocutore di esprimersi mediante l’uso della lingua. Per disabilità motoria intendiamo la difficoltà che egli ha nel controllo del movimento del proprio corpo, una difficoltà nella comunicazione agìta che impedisce anche la formazione e/o l’utilizzo di un sistema di segni complesso come quello dei sordomuti. 8 Platone, Cratilo, Laterza, 2008, p. 422,423 9 National Commitee for the Communication Needs of Persons with Severe Disabilities, 1992, Tradotto a cura del Servizio di Comunicazione Aumentativa e Alternativa del Centro Benedetta d’Intino di Milano, Membro Institutional di ISAAC-ITALY
Anteprima della tesi: Il ''Metodo Piesco'', un esperimento di Comunicazione Alternativa, Pagina 3

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Il ''Metodo Piesco'', un esperimento di Comunicazione Alternativa

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Informazioni tesi

  Autore: Julian Iuliano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Scienze della mediazione linguistica
  Relatore: Cristina Vallini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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