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Jus variandi bancario: evoluzione della normativa e problematiche esistenti

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12 tipo di clausola contrattuale sempre che il cliente abbia firmato l’apposita clausola che concede alla banca lo jus variandi; per i secondi, invece, sarà possibile cambiare tutte le clausole contrattuali qualora sussista un giustificato motivo, tranne quelle riguardanti i tassi d’interessi, in modo che nei contratti di finanziamento, e soprattutto nei contratti di mutuo, sia impossibile per la banca peggiorare unilateralmente il tasso d’interesse originariamente pattuito (tale situazione viene, tuttavia, modificata, come vedremo meglio successivamente, da un intervento legislativo del 2011). Quindi, viene allungato il termine di preavviso che la banca deve dare al cliente: si passa, infatti, da trenta a sessanta giorni. Con questo intervento non viene soltanto allungato il periodo che passa dalla comunicazione all’effettiva variazione contrattuale, ma viene essenzialmente cambiata la struttura dello jus variandi, perché diversa si presenta la finalità del diritto di recesso concesso al cliente. Mentre precedentemente, infatti, il diritto di recesso poteva essere esercitato dal cliente anche successivamente all’avvenuta modifica unilaterale del contratto ad opera della banca, e quindi si presentava come un modo attraverso il quale il cliente poteva sciogliersi da un contratto che riteneva non più conveniente a seguito della variazione decisa dalla banca, adesso questo non è più vero: la variazione contrattuale, infatti, non si può produrre prima che sia passato il lasso di tempo di due mesi entro il quale il cliente può recedere dal contratto; e così è come se vi fosse una sorta di assenso del cliente alla modifica contrattuale, riscontrabile a contrario dal mancato utilizzo del diritto di recesso. L’ultima variazione legislativa di rilevo da segnalare è che viene confermato quell’indirizzo interpretativo, già prima esistente, che a forza di un’interpretazione restrittiva della disciplina dello jus variandi, affermava che, mentre si potevano modificare le clausole sia economiche sia normative e regolamentari già inserite nel testo contrattuale, non era possibile introdurre
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Jus variandi bancario: evoluzione della normativa e problematiche esistenti

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Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Amenta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Ferro-Luzzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

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