L’evoluzione della tutela della lavoratrice madre nel mondo del lavoro.

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11 il nome “uomo ishà”si dovrebbero tradurre con “uoma” e “uomo” poiché stanno ad indicare l’essere umano. Dio, quindi, non creò la donna come essere inferiore o da sottomettere, ma “come una che gli sta di fronte con una marcia in più: l’essere stata creata per dare aiuto e sostegno all’uomo. 3 Al momento della disobbedienza da parte “dell’uomo” che gli costò la cacciata dal Paradiso Terrestre, tutta la colpa fu attribuita alla donna che fu gravosamente punita. “Io moltiplicherò le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai i tuoi figli, i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te”. 4 Da quel momento la donna perse la dignità, fu considerata un essere inferiore, in grado soltanto di procurare danni e di insinuare negli uomini sentimenti “cattivi”. Questo stato d’inferiorità non si è mai più potuto annientare e niente e nessuno ha potuto modificare questa disparità. Con gli anni, anzi la donna ha perso oltre che la dignità anche la parità. 3 Brill E. J., Hebräisches und Aramäisches Lexicon zum Alten Testament, Leiden, 1967 4 Bibbia genesi 3; 16

Anteprima della Tesi di Clelia Marchello

Anteprima della tesi: L’evoluzione della tutela della lavoratrice madre nel mondo del lavoro., Pagina 8

Diploma di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Clelia Marchello Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

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