Il metodo Coerver Coaching applicato ai calciatori della categoria Esordienti

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3 Introduzione Nel nostro Paese, calcisticamente parlando, vige la “cultura del risultato”, spiegabile con una breve e banale affermazione: se vinciamo siamo a posto, altrimenti non va bene nulla. Questa idea molto diffusa provoca un continuo via vai di allenatori, che alle prime difficoltà vengono esonerati, e una frenetica ossessione di vittoria, da ottenere subito e a qualunque costo, impedendo così qualsiasi progettualità. In questo modo si lavora difficilmente sul lungo periodo, e non è possibile puntare sulla formazione di giovani migliori, in quanto, comprensibilmente, ciò richiede del tempo. Ne consegue che le società di calcio professionistiche tendono ad importare presunti campioni dall’estero anziché coltivarli all'interno dei propri vivai. Il risultato della gara ha assunto un significato talmente esagerato da arrivare a contagiare anche il mondo del Settore Giovanile, con allenatori che "usano" i propri ragazzi per raggiungere i loro scopi di vittoria e per poter arrivare a calcare palcoscenici più importanti. Poiché la vittoria è diventato l’unico metro di giudizio, non è raro trovare ragazzi schiavi della tattica, non liberi di esprimersi o sottoposti a tatticismi esasperati, con ottime conoscenze dei moduli di gioco, ma che evidenziano pesanti lacune tecniche. Questi giocatori, dopo alcuni anni di pratica, sanno utilizzare solamente un piede, non riescono a ricevere una palla, non sanno colpire di testa, né collaborare con i compagni, ma applicano alla perfezione il fuorigioco. In una ricerca del Centro Studi di Coverciano di qualche anno fa, Luca Gotti (ex ct dell’Under 17 ed attuale vice-allenatore di Donadoni al F.C. Parma, serie A) aveva rimarcato gli stessi concetti: “Nei nostri settori giovanili, il lavoro sulla tattica collettiva occupa spesso una percentuale sostanziosa che va a discapito di altre componenti, come la tecnica individuale o la stessa tattica individuale. […] La gestualità tecnica dei nostri giovani non potrà essere la stessa di chi ci ha lavorato di più e capita spesso di avere a che fare con ragazzi che sanno tutto sulla diagonale nel 4:4:2 ma non sanno marcare né smarcarsi. […] In Italia, allenare in un settore giovanile, sia pure di alto livello, viene considerato un mezzo per crescere e approdare successivamente a livello di prime squadre e non un punto di arrivo. […]

Anteprima della Tesi di Gianluca Di Girolamo

Anteprima della tesi: Il metodo Coerver Coaching applicato ai calciatori della categoria Esordienti, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Gianluca Di Girolamo Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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