Subappalto e mafia: analisi della disciplina a tutela dei subcontratti dalle infiltrazioni mafiose.

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11 sviluppate in cui le imprese, nel caso in cui non abbiano al loro interno le necessarie competenze per svolgere determinate fasi lavorative, si affidano ad altri operatori sul mercato. Così facendo, l'imprenditore consegue una riduzione di costi perché affiderà le lavorazioni specifiche che non è in grado di svolgere ad altre imprese che invece ne sono capaci invece di sostenere spese aggiuntive per dotarsi delle attrezzature e dei lavoratori necessari. Per realizzare l'outsourcing, nel nostro ordinamento esistono diversi strumenti giuridici, uno dei più importanti è il contratto di subappalto. Tramite il subappalto, l'appaltatore scorpora l'appalto in diverse prestazioni e affida l'esecuzione di alcune di esse ad altri imprenditori. Così facendo egli riesce a scaricare su altri soggetti il costo delle prestazioni. Non può tuttavia demandare ad altri la responsabilità per l'inesatta esecuzione della prestazione: essa rimane interamente in capo a lui. Passando ora all'analisi della disciplina giuridica del subappalto, possiamo affermare che il Codice Civile non vi dedichi molto spazio 14 , ritenendo applicabile in tutto e per tutto la normativa sull'appalto: il subappalto è in fin dei conti un appalto commissionato da un appaltatore. Nella Relazione del Guardasigilli al Codice Civile del subappalto si fa un timido accenno in cui si afferma che il committente debba comunque avere la possibilità di decidere se concedere l'opera in subappalto 15 . Gli unici articoli dedicati esclusivamente al subappalto sono gli artt. 1656 e 1670 c.c. Concentriamoci sul primo, che subordina il subappalto all'autorizzazione del committente. Questo precetto implica che, se è vero che il subappalto conviene all'appaltatore perché può conseguire una riduzione dei costi, nondimeno egli non potrà subappaltare l'opera se non avrà ottenuto il consenso del committente. La ragione di tale principio può essere spiegata in due modi diversi. 14 M. MONTANARI, Profili del subappalto nel diritto privato e nella legislazione sulle opere pubbliche, in Riv. trim. dir. proc. civ., 1993, 1, p. 29. 15 “Se l'appaltatore può di regola eseguire l'opera per mezzo sei suoi ausiliari e degli elementi della sua impresa, invece la facoltà di dare tutta o parte dell'opera in subappalto deve essere in qualche modo attribuita al committente”.

Anteprima della Tesi di Andrea Presotto

Anteprima della tesi: Subappalto e mafia: analisi della disciplina a tutela dei subcontratti dalle infiltrazioni mafiose., Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Presotto Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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