Scene con guerrieri nella ceramografia corinzia ed attica di età arcaica

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prima vista sembrerebbe essere uno ~ ootro tra opposte falangi di opliti: pill avanti tomeremo sull' interpretazione di questa sceoa. cbe secondo alcuni studiosi potrebbe essere piuttosto una traduzione dei combattimenti pre enti nell'Iliade 6 . Si noti che ognuna delle due am1ate e composta da due file di guenieri. le prime costituite da un numero di uomini decisamente inferiore alle seconde e separate l'una dall 'altra da uno spazio non indifferente, tanto da permettere l'inserimento di un suonatore di aulas tra le due linee dell 'esercito a sinistra. Anche qui i guenieri so no equipaggiati di scudi rotondi, ma, a differenza di quelli sull'myballos precedente, questi sono tutti rafligurati frontalmente; di loro e offerta 0 la visione intema, caratterizzata dalla presenza della doppia impugnatura in ogni scudo, 0 quella estema. Gli scudi visti dall ' estemo presentano vari episemata che secondo Hurwit hanno attinenza con i concetti di coraggio 0 di ferocia : uccelli rapaci, teste di toro 0 leone sono consuete in questo tipo di scene. Un episema a protome di gOt'gone sembra pera essere inconsueto, ma 10 studio so sostiene che in esso si possa assommare la funzione del tenorizzare i nemici con quella prettamente apotropaica per i fruitori dell ' olpe 7 . Molti opliti, inoltre, hanno in dotazione due lance ciascuno: una e tenuta orizzontalmente nella mano destra sollevata, l'altra e nella mano sinistra, in posizione verticale. Pareri controversi sono stati espressi anche su alcune supposte "sviste" commesse dal ceramografo nella realizzazione della scena. Nella prima linea dell'esercito di sinistra, sono presenti quattro opliti, quattro lance, quattro scudi ma dieci gambe. Un discorso simile vale per la seconda fila dello stesso esercito: si contano dieci teste a fronte di nove scudi. Ora, possiamo suppone che cia si spieghi con il tentativo di rendere la profondita da parte del pittore in una scena bidimensionale, sovrapponendo diverse figure , alcune delle quali non del'ono essere interamente visibili 8 . Se consideriamo il ffegio nel suo sviluppo lineare (fig. 5), sara facile rendersi conto come anche questa volta il ceramografo abbia concentrato nella visione frontale del vasa il momento topico, culmillallte dell 'intera nanazione, facelldolo conispolldere proprio con l'imminente scontro tra le prime file dei due schieramenti e collocando all'estrema sinistra 6 Cap. Il, p. 76. 7 HUR\VIT 2002, p. 16. S Diversi studiosi hmmo nota to questi presunti errori. Ad esempio van Wees pensa che il meticoloso Pittore Chigi non abbia conmlesso alcuno "sconsiderato errore", dal momento che il ceramografo ha dipinto non realistiche immagini di singole file di una falange, ma abbia realizzato semplicemente delle schematiche rappresentazioni di pill ampi gmppi di opliti CV AN WEES 2000, p.138). Per Schanks il problema neanche si pone. perche I'oplita non ha una identita propria se non nella falange stessa. Non c'e bisogno che il ceramografo marchi l'identita individuale di ciascun guerriero, perche essa coincide di fanG con il gmppo (SCHANKS 1999, p. 115). Hurwit nota pero come, nell'olpe Chigi, nell 'esercito che marcia verso sinistra, ogni oplita, di fatto. sia marcato individualmente e risulti identificabile grazie all ' episema del proprio scud 0 (HUR WIT 2002, p. 15, nota 51). 9

Anteprima della Tesi di Gerardo Di Martino

Anteprima della tesi: Scene con guerrieri nella ceramografia corinzia ed attica di età arcaica, Pagina 8

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Gerardo Di Martino Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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