La corrispettività nelle vicende sospensive della prestazione di lavoro

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16 Non solo, dunque, non esiste alcuna rigida distinzione fra queste due “dimensioni” della corrispettività 52 - ragion per cui diventa impossibile sostenere che un contratto sia corrispettivo anche se in esso è presente solo il sinallagma genetico e non anche quello funzionale o viceversa -ma la loro necessaria coesistenza è stata in qualche maniera rafforzata dal legislatore del 1942 nel momento in cui, all’interno del codice civile vigente, ha predisposto appositi rimedi per i contratti sinallagmatici, in un’ottica di difesa dei contraenti, posti in condizioni di parità 53 , legati l’uno al comportamento dell’altro. Esiste, pertanto, una disciplina specifica in materia che completa le stesse definizioni di cui in apertura, dando una “precisa rilevanza normativa della corrispettività” 54 dalla quale non si può prescindere in un’analisi relativa alla corretta attribuzione del carattere corrispettivo al contratto individuale di lavoro subordinato. Ed infatti, anche gli stessi maggiori interpreti del diritto civile 55 concordano nel ritenere che possono essere considerati contratti a prestazioni corrispettive solo “quelli che risultano disciplinati dalle norme che attribuiscono rilevanza alla corrispettività delle prestazioni”. Appare evidente, da quanto fin qui detto, che non basta, quindi, soffermarsi su di un piano meramente descrittivo 56 ma, al contrario, è necessario passare attraverso un “profilo normativo” in termini di verifica di compatibilità ed applicabilità delle norme ad hoc, per valutare l’appartenenza di un contratto, come quello individuale di lavoro, alla categoria civilistica dei “sinallagmatici”. 52 Come, invece, hanno talora affermato alcuni giuslavoristi caduti nell’errore di confondere i piani al punto tale da far divenire causa del contratto ciò che causa non è ovverosia la reciprocità delle prestazioni in luogo dell’interdipendenza delle obbligazioni. Si veda in tal senso, L. Zoppoli, op.cit., p. 213. 53 Ogni contratto di diritto comune si presuppone, infatti, stipulato fra soggetti liberi che versano in condizioni di parità. Già solo per tale ragione, e come in precedenza detto, è sembrato a taluni giuslavoristi ed in primis al Romagnoli, in op.cit., impossibile ricondurre un rapporto per sua natura squilibrato quale quello di lavoro all’interno di un contratto di diritto privato. 54 L’espressione è di L. Zoppoli, in op. cit., p. 214. 55 Tra cui certamente il Rescio ed il Grasso “Successione particolare nel debito corrispettivo, successione nel sinallagma e regime delle eccezioni”, in Rass. dir. lav. 1982. 56 Che potrebbe essere addirittura fuorviante in quanto se ci si fermasse ad esso, il contratto di lavoro subordinato potrebbe effettivamente apparire come “corrispettivo” in quanto capace di far sorgere al momento della stipula obbligazioni interdipendenti quali quelle alla retribuzione ad allo svolgimento del lavoro rispettivamente per il datore di lavoro ed il prestatore le cui prestazioni sarebbero, poi, reciproche in fase di attuazione.

Anteprima della Tesi di Carmen Amato

Anteprima della tesi: La corrispettività nelle vicende sospensive della prestazione di lavoro, Pagina 12

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Diritto del Lavoro

Autore: Carmen Amato Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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