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La corrispettività nelle vicende sospensive della prestazione di lavoro

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11 Palazzo Vidoni”, e poi con la progressiva dissoluzione del diritto del lavoro “trasformato in altro da sé” 27 , ha finito “con l’essere solo un supporto ideologico all’interno di una struttura di produzione e di scambio saldamente ancorata ai principi della libera iniziativa privata e dell’assoluta autonomia nella gestione delle imprese” 28 ; 2) risulta davvero singolare la critica all’opera “distruttiva” di presunta attrazione del diritto del lavoro nell’ambito pubblico realizzata dal fascismo, mossa da chi fascista lo era stato non tanto per opportunismo ma per convinzione, ovverosia il Barassi. Ed in effetti, come evidenziato da larga parte della dottrina 29 , ad oggi non residuano dubbi circa il ruolo attivo da egli svolto in qualità di fiduciario del partito fascista (PNF) presso l’Università Cattolica di Milano, tanto che “per lunghi anni esso ha rappresentato il solo canale attraverso il quale passavano le comunicazioni tra il PNF e l’università” 30 . Di qui a maggior ragione si ha la conferma che il Partito Fascista, che evidentemente non lasciava margini di spazio a quanti volessero dissentire dalle sue ideologie 31 , non solo non ha mai voluto apporre ostacoli alla privatizzazione del lavoro ma al contrario voleva rafforzarla, avvalendosi proprio di giuristi che in essa già credevano fermamente come il Barassi. Le circostanze appena brevemente descritte sono tutte confermate: a) in necrologi, che sovente ricordano proprio l’impegno politico del Barassi nelle fila del PNF; b) nel carteggio, rinvenuto presso gli archivi dell’Università Cattolica, intercorso fra il Barassi e Padre Gemelli, rettore della medesima università, dal 1923 in poi; c) nella testimonianza, parimenti rinvenuta presso i medesimi archivi universitari, secondo la quale Padre Gemelli nell’ottobre del 1938, in occasione della sollecitazione di un’onorificenza al Barassi, parlò espressamente dell’iscrizione di quest’ultimo al PNF sin dal 19 luglio 1924; d) nel ruolo ad egli pubblicamente assegnato di “membro del Consiglio Superiore dell’Educazione Nazionale”, ovverosia dell’organo cui era demandato il governo delle università attraverso l’esercizio di un ampio numero di poteri come: l’approvazione degli statuti e degli ordinamenti universitari, il controllo disciplinare sul personale e la formazione delle commissioni concorsuali. 32 Non pare, dunque, vi sia il bisogno di aggiungere altro materiale per sostenere la tesi dell’avvenuta manipolazione dello stesso concetto di “corrispettività” a fini politici. 27 Riprendendo le parole di Romagnoli, in op.cit., p. 1522. 28 Così Zagari, Corporativismo e teoria economia, in Diritto, economia e istituzioni nell’Italia fascista, a cura di Mazzacane, 2002, p.67. 29 Ed in primis dal Ferrante, Lodovico Barassi e l’Università Cattolica, in La nascita del diritto del lavoro. Il contratto di lavoro di Lodovico Barassi cent’anni dopo, a cura di M. Napoli, Milano, 2003. 30 Così Ferrante, in op. cit. 31 Tanto che aveva provveduto all’emanazione di un decreto che consentiva la soppressione delle Università la cui attività appariva non in linea con le direttive statali. 32 Cfr. Ferrante, in op.cit., p.80.
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La corrispettività nelle vicende sospensive della prestazione di lavoro

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Informazioni tesi

Autore: Carmen Amato
Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Diritto Privato per l'Europa - area Diritto del Lavoro
Anno: 2011
Docente/Relatore: Giampiero Proia
Istituito da: Università degli Studi Roma Tre
Dipartimento: Diritto del Lavoro
Lingua: Italiano
Num. pagine: 224

FAQ

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