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La partecipazione dei cittadini nel governo del territorio

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10 recepite dalla giurisprudenza amministrativa, che ha negato la vigenza, in via generale, del principio partecipativo 22 . Una prima rilevante indicazione della volontà legislativa di «democratizzazione» delle dinamiche procedimentali è riscontrabile nell’art. 6, l. n. 142 del 1990 23 , volto a promuovere «organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale» ed a prevedere idonee «forme di partecipazione degli interessati» in ordine ai procedimenti relativi «all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive». Il riconoscimento della partecipazione procedimentale come istituto generale dell’attività amministrativa è avvenuto soltanto ad opera della l. proc. n. 241/1990, il cui capo III ne fissa la disciplina, applicabile a tutti i procedimenti posti in essere dagli enti pubblici 24 . La partecipazione non si applica solo nei casi espressamente previsti dall’art. 13, l. proc. 25 . Con la legge del 1990 si è definitivamente superato la precedente impostazione che non riteneva l’art. 3, c. 1, l. n. 2248/1865, regola generale 22 A. SANDULLI, Il procedimento, in Trattato di diritto amministrativo, a cura di S. Cassese, 1970, p. 1138 ss. Si veda anche C. cost., n. 13/1962, in Foro it., 1962, I, p. 393, che qualificò il principio del giusto procedimento come «principio generale dell’ordinamento» e quindi vincolante solo per il legislatore regionale e non per quello statale. 23 Ora art. 8 t. u. e. l. 24 In particolare si veda l’art. 29, l. proc., per gli ambiti di applicazione della legge. 25 L’art. 13, l. proc., rubricato «Ambito di applicazione delle norme sulla partecipazione», prevede che la partecipazione non si applica «nei procedimenti diretti all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione; nei procedimenti tributari, procedimenti in materia di sequestro di persona a scopo di estorsione e di protezione per i collaboratori di giustizia». C. CUDIA, La partecipazione ai procedimenti di pianificazione territoriale tra chiunque interessato, in Diritto pubblico, 2008, fas. 1, p. 277: la deroga è stata giustificata per lo più sulla base del carattere generale dei provvedimenti in oggetto: la decisione perderebbe valenza individuale man mano che essa si rivolga ad un numero più esteso, o al limite non definito, di destinatari.
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La partecipazione dei cittadini nel governo del territorio

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Informazioni tesi

Autore: Anna Costantino
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2010-11
Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
Facoltà: Architettura
Corso: Architettura
Relatore: Lorenzo Casini
Lingua: Italiano
Num. pagine: 161

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Parole chiave

partecipazione
pianificazione urbanistica
osservazioni
governo del territorio
opposizioni
inchiesta pubblica

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