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Identificazione proiettiva, double bind, schizofrenia

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14 Vienna e si diede da fare per far pubblicare le poesie e i saggi del fratello. La morte dei due fratelli e soprattutto quella di Emanuel contribuirono a una certa inclinazione alla depressione che rimase un aspetto costante della sua personalità (Segal, 1979). Melanie fu allevata in modo liberale e benché integrata al contesto sociale affermò di «avere avuto piena consapevolezza della propria marginalità in una Vienna cattolica che non mancava di perseguitare la minoranza ebraica» (Kristeva, 2000, p. 17), ma i veri problemi arrivarono dopo essersi trasferita a Budapest, da dove fuggì a causa dell’antisemitismo. Conobbe Arthur Klein, cugino di secondo grado di Libussa e amico di Emanuel, a diciassette anni e «non è escluso che il fatto di essere amico del fratello abbia accresciuto ai suoi occhi i pregi del giovane» (Segal, 1979, p. 27). Il fidanzamento, insieme alle ristrettezze economiche della propria famiglia, interferì con la volontà di studiare medicina e Melanie rimpianse per molto tempo di non aver realizzato il suo progetto, che le avrebbe dato più credibilità negli anni di ferma ostilità dell’ambiente scientifico europeo. Melanie Klein conobbe gli scritti del conterraneo padre della psicanalisi a Budapest nel 1914, quando lesse il lavoro di Freud sui sogni e si dispiacque per non averne sentito parlare prima, mentre si trovava a Vienna, dove avrebbe potuto incontrarlo personalmente (Segal, 1979). Una lettura che avrebbe cambiato il futuro di Melanie, com’è testimoniato da queste parole riportate nella sua biografia: «si trattava proprio di quel che andavo cercando, almeno in quegli anni, in cui bruciavo dal desiderio di trovare ciò che potesse soddisfarmi intellettualmente ed emotivamente. Entrai in analisi con Ferenczi, che era l’analista ungherese più eminente» (Grosskurth, 1987, p. 87). L’occasione di vedere Freud personalmente si presentò per la prima volta, grazie ad un invito di Ferenczi, in occasione del quinto congresso di psicanalisi, tenutosi il 28 e 29 settembre 1918, nell’Aula magna dell’Accademia ungherese delle scienze. Ferenczi allora dirigeva una clinica neurologica a Budapest e fu eletto presidente del’Associazione psicanalitica internazionale. Melanie arrivò a Budapest nel 1910, insieme al marito Arthur e ai suoi due primi figli Melitta e Hans. Si sposò nel 1903, il giorno dopo il suo ventunesimo compleanno, a Rosenberg, dove trascorse i primi anni di matrimonio, insieme alla famiglia del
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Identificazione proiettiva, double bind, schizofrenia

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Informazioni tesi

  Autore: Danila Guerini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia Clinica
  Relatore: Pietro Barbetta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

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