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Fenomeni di maltrattamento infantile e impatto reale della malattia mentale nei genitori

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12 La bambina greca e romana viveva i suoi primi anni in un clima di abusi sessuali. Le ragazze erano comunemente violentate, come si evince dalle numerose commedie in cui compaiono scene di bambine stuprate. Non solo le ragazze, ma anche i ragazzi venivano regolarmente consegnati dai genitori agli uomini per essere violentati. Questo avveniva dall’età di sette anni fino alla pubertà, nonché alla comparsa dei primi peli sul viso e sul pube. DeMause sostiene che la principale fonte di evoluzione dell’infanzia è, quella che chiama “il processo di psicogenesi”, in cui i genitori - soprattutto la madre - rivede una seconda volta le fasi della sua infanzia e annulla in qualche misura i traumi che lei stessa ha subito. È in questo senso che la storia è come una psicoterapia delle generazioni, annullando il trauma e dando al nuovo genitore la possibilità di un nuovo inizio con ogni bambino nato. DeMause riconosce diverse modalità di allevamento dei figli: innanzitutto quello che lui denomina “infanticidio”, per sottolineare la presenza costante dei desideri infanticidi nel genitore. L’infanticidio è tutt’oggi onnipresente, in particolar modo nelle culture analfabete. Il Cristianesimo cercò di eliminare la pratica dell’infanticidio, ma veniva costantemente attuato l'abbandono dei bambini, sia tramite la vendita che attraverso l’invio in monasteri, nelle famiglie affidatarie, nei conventi o in altre case come servi: per questo motivo DeMause etichetta questa seconda fase come la “fase di abbandono”. Il rifiuto dei genitori di crescere i propri figli legittimi era così potente che, durante il XIX secolo, oltre la metà dei bambini nati a Firenze, per esempio, venivano abbandonati nelle case per trovatelli alla nascita, in attesa di essere prelevati dalle loro famiglie intorno all’età di cinque anni (se sopravvivevano fino ad allora, ma circa la metà di loro morivano prima) evitando così di avere in casa dei bambini che, piangendo, potevano disturbare la pace. Anche in epoca Cristiana persisteva la pratica dell’abuso sessuale. Sant’Agostino affermava che i bambini che “soffrono di un demone - che di solito significava solamente che piangevano troppo - si riconoscono perché urlano sempre più pietosamente” e Lutero sosteneva che questi bambini "sono più fastidiosi di dieci bambini che mangiano, urlano e sono sporchi dei loro stessi escrementi”.
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Indice dalla tesi:

Fenomeni di maltrattamento infantile e impatto reale della malattia mentale nei genitori

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta Ronco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Interfacoltà in Educazione Professionale
  Corso: Educazione Professionale
  Relatore: Alessandro Vallarino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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