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Fenomeni di maltrattamento infantile e impatto reale della malattia mentale nei genitori

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14 Durante il XIII secolo la legge affermava che “se si picchia un bambino fino a farlo sanguinare, poi si ricorderà, ma se lo si picchia fino alla morte, si applica la legge” e quindi il maltrattante poteva essere punito. Con il XVII secolo, in particolare in Inghilterra, America e Francia, il modo ambivalente di educazione dei figli venne messo da parte, per cui il bambino iniziò ad essere considerato nel suo essere. Da questo momento non veniva più avvolto nelle fasce subito dopo la nascita, non gli venivano più somministrati clisteri regolari (che erano fino ad allora dati tutti i giorni dalla nascita per rimuovere i contenuti cattivi che si presupponeva fossero dentro il neonato) e così via. Nonostante questo, però, continuava ad essere praticata la seduzione nascosta dei minori. I genitori incominciarono a sostituire la pressione psicologica degli abusi fisici in modo che, invece di picchiare il bambino per pulirlo dal peccato, veniva, per esempio, rinchiuso negli armadi scuri per ore o lasciato senza cibo anche per svariati giorni. Sebbene la fustigazione erotica dei bambini diminuì gradualmente, la modalità di educazione richiesta poneva comunque una costante pressione sul bambino per "rompere la sua volontà" e disciplinarlo in modo corretto. Rousseau ha confermato che in Francia i bambini nei loro primi giorni venivano spesso picchiati per riuscire a tenerli tranquilli. A partire dal XVIII secolo i riformatori che allevavano i bambini cercarono di portare sotto controllo l’abuso sessuale, ma il bambino veniva ora punito nel momento in cui toccava suoi genitali, sotto la minaccia di circoncisione, clitoridectomia, infibulazione e altri dispositivi di ritenuta genitali. Queste avvertenze terrorizzavano le persone e gli interventi chirurgici cominciarono a morire alla fine del XIX secolo, dopo duecento anni di brutale aggressione del tutto inutile sui corpi e sulla psiche dei bambini. Nonostante gli sforzi dei riformatori, il progresso era talmente irregolare che un giornalista britannico scrisse, nel 1924: "i casi di incesto sono terribilmente comuni a tutte le classi. Gli uomini non dovrebbero essere puniti per una cosa del genere. Non danneggia il bambino." Inutile dire che gli effetti sul bambino di queste punizioni fisiche e psicologiche erano immensi.
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Fenomeni di maltrattamento infantile e impatto reale della malattia mentale nei genitori

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta Ronco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Interfacoltà in Educazione Professionale
  Corso: Educazione Professionale
  Relatore: Alessandro Vallarino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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