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Dimissione protetta e continuità assistenziale: proposta di una scheda di dimissione infermieristica per il paziente anziano.

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INTRODUZIONE L'Italia è uno degli stati europei con il maggior numero di anziani rispetto alla popolazione attiva. L'aumento della vita media delle persone in rapporto ad un forte decremento della natalità ha così generato un fenomeno dai numerosi risvolti sociali ed economici che devono essere analizzati ed approfonditi con attenzione. L'anziano che, per una qualsiasi patologia geriatrica, accede all'ambito ospedaliero, incontra un sistema organizzato che ha cura dei pazienti con interventi basati sulle migliori prove di efficacia. Pertanto non sono oggi previste degenze prolungate nel tempo e le dimissioni sono precoci. Il percorso che incontra l'anziano dopo la dimissione può essere, a seconda del caso, di vario tipo. Può rientrare subito a domicilio nel suo ambiente familiare, proseguire i trattamenti con ricoveri temporanei presso strutture specializzate oppure entrare in maniera permanente in una Residenza Socio Assistenziale. Il rientro in famiglia è quello di certo più desiderato dalla persona anziana e raccomandato sia sotto l'aspetto relazionale sia affettivo. La necessità di riformare il sistema pensionistico, che ha prolungato la vita lavorativa a 65-67 anni, genererà delle ripercussioni sociali che andranno attentamente valutate. Negli anni futuri ci saranno nel nucleo familiare genitori ultraottantenni che dovranno essere assistiti da figli ultrasessantenni solo in parte disponibili perché ancora pienamente inseriti nel mondo del lavoro. Ciò comporterà di sicuro minor tempo ed energia da dedicare all'assistenza ed alle cure quotidiane dell'anziano, funzioni che in parte dovranno essere espletate da figure terze rispetto alla famiglia (badanti). L'accesso alla Residenza Socio Assistenziale è quello meno desiderato dal paziente, ma diventa necessario in presenza di situazioni familiari complesse e di specifiche patologie. A causa dell'esiguo numero di posti disponibili e dell'elevato costo delle rette rispetto agli assegni pensionistici, in futuro l'anziano giungerà sempre più in RSA solo in caso di estrema ed inderogabile necessità. Diventa quindi necessario istituire una rete di collegamento tra i vari soggetti che intervengono nella fase di dimissione dall'ambito ospedaliero: medico ospedaliero, medico di medicina generale, infermiere, anziano, familiari, operatori delle RSA. Lo scopo primario è quello di creare, nella fase di gestione della dimissione 1
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Dimissione protetta e continuità assistenziale: proposta di una scheda di dimissione infermieristica per il paziente anziano.

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Informazioni tesi

  Autore: Benedetto Castelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Adele Luccini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

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