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Sulla possibilità di impiego di pannelli fotovoltaici flessibili sulla copertura di discariche controllate

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12 La discarica di Pontesello sud-est, rende problematica la situazione di notevoli zone della copertura. Il Tecnico Responsabile Dott. Darteni ha già provveduto a rilevare questo problema, la cui risoluzione dovrà essere valutata nell’ambito dell’estensione del periodo di gestione post-operativa. Anche questi maggiori cedimenti locali, tuttavia, non configurano necessariamente difformità dalle prescrizioni progettuali, né dalle indicazioni del Direttore dei Lavori. Altre scelte del D.L. sono parse opportune, come quella di eliminare i bacini lacustri dalla copertura.» 8 Riguardo l’assestamento del corpo rifiuti si legge che, dai rilievi topografici effettuati nel corso degli anni dal completamento della ricomposizione, è possibile desumere che il trend di consolidazione del corpo rifiuti volge verso il completamento. Viene poi nuovamente sottolineato come « il trend di produzione di percolato non tende a diminuire, come nelle previsioni dei progettisti. Pertanto, da questo punto di vista, la discarica non può essere dismessa, poiché il livello del percolato nel corpo rifiuti tenderebbe a salire. Per quanto attiene le caratteristiche chimiche del percolato e la sua eventuale conferibilità nell’ambiente circostante, sono disponibili anche dati molto recenti (29 giugno 2009 e 20 aprile 2010), derivanti dai controlli analitici sulla vasca di rilancio in fognatura[…]Si noti come il percolato attuale presenti ancora valori di COD, di azoto ammoniacale (NH4)e di cloruri e fosforo totale troppo alti per il rilascio sul suolo, ai sensi di Tabella 4 All. 5 Parte III D. Lgs. 152/2006. A titolo di confronto, si ricorda che i limiti per lo scarico in un ricevitore superficiale (D.Lgs 152/06), condizione, secondo la norma, per la dismissione della discarica, dei due fra i più significativi parametri analitici del percolato da discarica per RSU, il COD e l’azoto ammoniacale, sono i seguenti: COD ≤ 160 mg/l; N-NH 4 ≤ 15 mg/l Anche da questo punto di vista, pertanto, appare impossibile la dismissione degli impianti di estrazione e scarico in fognatura del percolato della discarica, come previsto dal progetto.» Più avanti, il collaudatore scrive: «…Da questa analisi si evince altresì che lo sfruttamento del biogas non possa continuare ancora a lungo.[…]Per la soluzione del problema dell’innocuizzazione del biogas comunque prodotto è necessario predisporre un progetto per l’ulteriore periodo di gestione post-operativa, a cura del Gestore.[…]Anche dalla situazione del biogas testè illustrata si può concludere che la discarica non può essere dismessa in sicurezza dopo il periodo di gestione post- operativa prevista dal progetto. D’altronde, tuttavia, tale conclusione non sorprende, se solo si pensa ai periodi tipici di produzione di biogas nelle discariche di RSU, apprezzabile anche per qualche decennio dalla chiusura.[…]In conclusione di punto, si ribadisce, con motivazioni oggettive frutto di verifiche di Collaudo che la discarica non può essere dismessa in sicurezza e richiede un ulteriore periodo di gestione, da quantificare a cura del Tecnico Responsabile. » 8 Citazione dalla Redazione di Collaudo della discarica redatta dal Dott. Ing. Stefano Busana
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Sulla possibilità di impiego di pannelli fotovoltaici flessibili sulla copertura di discariche controllate

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Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Buson
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'ambiente e il territorio
  Relatore: Marco Favaretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 147

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